Bergamo

Festa dell’Apparizione, il vescovo affiderà la “città ferita” all’Addolorata

Monsignor Beschi presiederà al santuario le celebrazioni del 18 agosto.

Festa dell’Apparizione, il vescovo affiderà la “città ferita” all’Addolorata
Bergamo e hinterland, 08 Agosto 2020 ore 11:41

Bergamo si prepara a celebrare la Festa dell’Apparizione nel tempo della pandemia. E proprio alla consolazione e protezione della Madonna Addolorata il vescovo Francesco Beschi, la sera del 18 agosto, affiderà la città ferita nel ricordo delle vittime del Coronavirus con una solenne invocazione. Un momento importante, significativo, che sarà trasmesso e vissuto in diretta televisiva alla presenza dei vertici delle autorità cittadine e provinciali. Il 16 agosto, inoltre, messa per i malati, in presenza degli operatori sanitari e i tanti volontari che hanno gestito l’emergenza.

Festa dell’Apparizione nel ricordo delle vittime della pandemia

«Rispetto, preghiera e sobrietà per le vittime e i sofferenti della pandemia» attorno a una ricorrenza tanto attesa in città era stata l’«inevitabile», «storica» e «sentita» decisione, assunta dal Comitato promotore della “Festa dell’Apparizione” «a causa e a prescindere del perdurare dell’emergenza Covid-19», comunicata lo scorso maggio, a tre mesi dal 418esimo anniversario del fatto prodigioso.

E così sarà l’imminente ricorrenza amata dai bergamaschi che quest’anno non vedrà lo svolgersi dei fuochi d’artificio allo stadio e la cena lungo via Santa Caterina. Così come, nel Borgo d’Oro, non si terranno il tradizionale concerto di apertura del Settenario dei festeggiamenti e nemmeno l’antica e suggestiva processione con il seicentesco simulacro raffigurante la Beata Vergine Addolorata: richiamo all’affresco oggetto dell’evento prodigioso del 18 agosto 1602 quando tre raggi di stella andarono a rinvigorire tale effigie ormai logorata dal tempo. Luogo di preghiera e di consolazione anche durante la pandemia che, durante il lockdown, ha visto le messe senza fedeli, in diretta streaming.

Programma

Il santuario cittadino dell’Addolorata, situato nel quartiere storico di Santa Caterina, annoverato l’anno scorso tra i Borghi onorari più belli d’Italia, era stato scelto lo scorso 9 marzo dal vescovo Beschi, quale prima tappa di affidamento alla Madonna per l’emergenza sanitaria, ed è meta di numerosi fedeli e pellegrini anche da fuori provincia soprattutto nei giorni de “l’Apparizione”. E proprio il pomeriggio e la sera del 18 agosto il vescovo di Bergamo tornerà al santuario per affidare la città alla Beata Vergine Addolorata, nel corso della preghiera solenne del rosario. Monsignor Beschi presiederà infatti le celebrazioni del pomeriggio e della sera nel giorno della ricorrenza del 418esimo anniversario de L’Apparizione. Messe in santuario alle 6. 7, 8. Alle 9 messa presieduta da monsignor Andrea Paiocchi, prevosto emerito di Santa Caterina. Alle il tradizionale omaggio floreale dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale alla colonna votiva dell’Addolorata del sagrato del santuario. Alle 11 messa solenne presieduta dal prevosto e rettore del santuario monsignor Pasquale Pezzoli, con i sacerdoti nativi del Borgo o che hanno esercitato qui il loro ministero. Ricordo degli anniversari di ordinazione presbiterale. Alle 12 recita dell’Angelus davanti all’effigie prodigiosa nel ricordo dell’evento miracoloso. Il santuario rimane aperto tutto il giorno. Nel pomeriggio tempo utile per pregare, per accostarsi al sacramento della confessione e ricevere la benedizione al trono della Beata Vergine Addolorata. Alle 17.30 messa solenne presieduta dal vescovo. Alle 20 canto dei vespri solenni. Alle 20.45 Rosario di affidamento della città alla Beata Vergine Addolorata presieduto ancora dal vescovo in ricordo dei defunti per Covid-19. Mercoledì 19 agosto messe in santuario alle 7.30, 9. La messa delle 9 verrà celebrata per gli associati, i benefattori, gli amici, vivi e defunti, della Beata Vergine Addolorata. Alle 16 la benedizione dei bambini e dei loro genitori. Alle 20.45 la recita del rosario alla cappellina di via Ponte Pietra. I riti si terranno, ovviamente, nel rispetto delle norme anti-contagio.

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