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Ferroviere rapinato, Sonzogni riapre la polemica sulla stazione Ovest

Il consigliere del Pd: "I problemi del nodo di Treviglio vanno ben oltre la reintroduzione di quattro nuove fermate"

Ferroviere rapinato, Sonzogni riapre la polemica sulla stazione Ovest
Cronaca 28 Agosto 2017 ore 10:32

Ferroviere rapinato, l’aggressione avvenuta la scorsa settimana su un treno della linea Verona-Milano riapre la polemica sulla situazione del servizio ferroviario. In particolare, Stefano Sonzogni, consigliere comunale del Partito Democratico, è tornato sulla questione delle nuove fermate alla stazione Ovest, argomento su cui c’era stata un’accesa discussione in Aula.

Problemi

Secondo Sonzogni, infatti,  i problemi del nodo ferroviario di Treviglio “vanno bel oltre la reintroduzione di 4 corse da e per Bergamo”. “La recente violenta rapina del ferroviere (ma non pochi sono stati i pendolari rapinati o che, rientrati a Treviglio, si sono ritrovati le proprie auto con i vetri rotti) ci ricorda che, diversamente da quello che avrebbero voluto far credere il sindaco, l’assessore Basilio Mangano e l’assessore regionale Alessandro Sorte, i problemi del nodo ferroviario di Treviglio sono altri”, ha chiarito l’esponente del Pd”.

Proposta

“Quando proponemmo, giusto pochi mesi, una mozione ben più articolata e tesa ad aprire un più ampio confronto con RFI e Trenord – ha proseguito Sonzogni – la maggioranza ci ha derisi, irridendo ancor di più le nostre preoccupate parole sulle numerose aggressioni subite da chi frequenta la stazione centrale e sull’assurdo utilizzo della polizia locale per dare le multe alle auto dei pendolari, anziché garantire la sicurezza, specie dopo il tramonto. Mi auguro che l’ennesimo episodio riporti un minimo di buon senso e di attenzione per i veri problemi di chi usa il treno”.