Cronaca

Fermato dai carabinieri, finisce in cella per furto

Il 22enne romeno, fermato a Crema, era gravato da un ordine di carcerazione per furto emesso dalla Procura di Roma e mai scontato.

Fermato dai carabinieri, finisce in cella per furto
Cronaca Cremasco, 15 Febbraio 2019 ore 09:47

Un 22enne romeno fermato dai carabinieri a Crema per un controllo. E' risultato gravato di un ordine di carcerazione con un nome differente (alias) con una condanna per furto comminata dal Tribunale di Roma. E' finito in cella.

Catturando fermato dai carabinieri

Intensificati i controlli alla circolazione sulle strade da parte dei carabinieri della Compagnia di Crema. Ieri pomeriggio, durante un posto di blocco, i militari della Stazione di Bagnolo Cremasco hanno arrestato un romeno, pregiudicato, gravato da un ordine di carcerazione. La pattuglia stava eseguendo un controllo alla circolazione stradale lungo la via Milano di Crema e vedeva sopraggiungere una utilitaria con targa romena a bordo della quale vi erano due giovani che alla vista dei militari assumevano un atteggiamento guardingo, rallentando immotivatamente la marcia.

Scattano i controlli

I militari decidevano di procedere al controllo. Il mezzo veniva sanzionato poiché il conducente non aveva provveduto a cambiare la targa, nonostante fosse in Italia da oltre due mesi. Ciò nonostante anche il passeggero appariva alquanto nervoso e quindi veniva controllato in banca dati. Nonostante con il nominativo presente nel documento esibito risultasse immune da precedenti o pendenze penali, lo stesso continuava ad apparire alquanto nervoso. Circa la presenza in zona il giovane si giustificava affermando di essere di passaggio, proveniente dalla Germania e diretto a Roma, in quanto doveva raggiungere la madre ammalata, cosa poco credibile.

Identificato da impronte e foto segnaletica

I carabinieri, quindi, hanno deciso di accompagnare i due in caserma per procedere ad un controllo più approfondito, sottoponendolo all’esame "Afis" con il prelievo delle impronte digitali. Gli investigatori del Nucleo Operativo sono così riusciti ad accertare, nel tardo pomeriggio, che sul 22 enne romeno, gravato da diversi precedenti per reati contro il patrimonio, pendeva anche un ordine di carcerazione con un nome differente (alias) con una condanna per furto comminata dal Tribunale di Roma non ancora scontata, in quanto si era reso irreperibile. Dalla visione dell’effige fotografica, infatti, oltre alle impronte, gli investigatori potevano confermare la sua identità, apparendo lo stesso che nel 2015 era stato identificato e fotosegnalato nella capitale, seppur aveva fornito all’epoca un nome diverso. Il romeno è stato dichiarato in stato di arresto e su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Cremona, è stato portato in carcere a Lodi.

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