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Fantasmi e acchiappafantasmi all’Ipercoop: ecco il film, geniale, di un trevigliese – TreviglioTv

Fantasmi e acchiappafantasmi all’Ipercoop: ecco il film, geniale, di un trevigliese – TreviglioTv
Cronaca 19 Maggio 2017 ore 16:30

 Redazione, 19 maggio 2017

Una scena dal fanfilm “Ghostbuster” in corso di realizzazione. La riconoscete la location? Sì, è la galleria del Centro commerciale  Treviglio, con la farmacia comunale 1

Dalla passione per la recitazione all’avventura dietro la cinepresa: a 28 anni una carriera in ascesa senza perdere il gusto del divertimento. 

Ed è proprio prendendosi poco sul serio, con il solo obiettivo di omaggiare uno dei film più famosi e con un fandom internazionale enorme, che è nato il progetto di «Ghostbuster Italia», una cover della celebre pellicola americana diretta dal regista trevigliese (che ora vive a Mozzanica, ndr) Federico Anzini.
Un gioco appunto che ora, però, sta diventando un vero e proprio fan film di alto livello, soprattutto per quanto riguarda gli effetti speciali. A curarli, infatti, è Fabrizio Fioretti (che ora lavora per la «Industrial Light & Magic» di Londra) insieme al direttore della fotografia Stefano Battarola che ha lavorato a colossal come «Star Wars».

Federico Anzini dietro a una macchina da presa

«Abbiamo iniziato a girare per gioco con i fan del film nel 2016 – ha raccontato Federico Anzini – Poi il progetto è decollato e sta venendo molto bene. All’inizio non sapevamo dove ci avrebbe portato, adesso voglio portarlo fino in fondo perché sta raggiungendo davvero il livello di un film italiano. Ma senza budget i tempi si allungano decisamente».
E Treviglio farà capolino anche in questa pellicola. La prima scena, infatti, è girata all’interno del Centro commerciale di Treviglio: «Ci hanno permesso una notte di riprese – ha aggiunto – E’ stato davvero molto divertente».
Il 70% del film è ormai girato e ambientato tra la centrale elettrica Taccani di Trezzo sull’Adda e la zona di Monza.
Classe 1988 Anzini si è «fatto da sé» senza frequentare scuole di cinema, ma lavorando moltissimo in diverse mansioni.
«Da piccolo mi piaceva il teatro e recitare – ha raccontato – Nel 2006 ho avuto le prime esperienze con i cortometraggi, ho comprato una telecamera e ho provato». Il primo corto, intitolato «Zero» ha subito vinto diversi premi in altrettanti concorsi. La vera ispirazione è arrivata per la prima volta a scuola: Anzini ha frequentato il tecnico grafico allo Zenale Butinone di Treviglio e proprio lì grazie al supporto di un docente ha deciso di crederci e buttarsi.
«Sono stato fortunato, ma mi sono anche dato molto da fare – ha concluso – Ho lavorato molto in studio per diventare filmaker e ho studiato a casa da autodidatta, ma c’è ancora molta strada da fare».
Jessica Taborelli

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