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Ex Studio Zeta, il Tar dà ragione al Comune

Respinto il ricorso di G.S. Spa che voleva impedire che nell’area potesse sorgere un punto di Gdo alimentare

Ex Studio Zeta, il Tar dà ragione al Comune
Cronaca Gera d'Adda, 01 Maggio 2020 ore 10:24

Il tar dà ragione al Comune di Caravaggio nella causa che lo vedeva contrapposto alla società G.S. Spa del Gruppo Carrefour.

L’ex Studio Zeta

Oggetto del contendere il piano di lottizzazione per l’area dell’ex Studio Zeta su cui, secondo quanto previsto dall’amministrazione Prevedini nel 2016, avrebbe potuto sorgere anche un supermercato, proprio accanto all’esistente Carrefour. Nel gennaio del 2016 infatti il Consiglio Comunale aveva approvato una variante al piano delle Regole del Pgt consentendo l’insediamento di nuove strutture della grande distribuzione e di centri commerciali sul territorio, abolendo il divieto esistente in precedenza. Una scorrettezza dal punto di vista formale secondo la G.S. Spa, che ha chiesto al Tar di annullare la delibera in quanto, secondo loro, si sarebbe dovuto procedere con un iter burocratico diverso, non variando il Piano delle Regole ma modificando direttamente il documento di piano. Secondo i giudici del Tar di Brescia però la procedura seguita ai tempi dal Comune era corretta, via libera dunque alla possibilità di realizzare centri commerciali e negozi della grande distribuzione anche nella lottizzazione dell’ex Studio Zeta.

Incertezze su cosa ne deriverà

Anche se, ad oggi, non è ancora sicuro che nell’area verrà realizzato proprio un supermercato, come spiega Giorgio Rigamonti ” Questa sentenza – ha detto – ha chiarito una volta per tutte gli atti del comune nei confronti di quell’area. E’ una bella notizia, perchè ha finalmente messo un punto esclamativo alla situazione che si protraeva da anni e consente alla proprietà di muoversi serenamente senza avere sulla testa la spada di damocle di una situazione spiacevole. Ma la proprietà non ha interesse nel costruire un punto della Gdo e non ha mai parlato di grande distribuzione. Si parlava di medie superfici di vendita. Ad oggi sono tante le opportunità sul tavolo. Prima dell’epidemia la catena alimentare della Gdo era in crisi, ora tutti hanno ripreso volumi importanti e tutti stanno chiedendo spazio per aprire un punto vendita da 3500-4mila metri quadrati. All’epoca, quando era stato fatto lo studio dal punto di vista dell’insediamento, era stato valutato che nell’area ci fossero fin troppi supermercati, il che ha portato la proprietà a valutare scelte differenti, ad esempio quella di una sorta di supermercato agricolo con vendita, ma anche degustazioni, di prodotti del territorio. Ora le richieste sono tante: la zona è attrattiva e facilmente accessibile e non è detto che si insedierà una superficie alimentare”.

Due permessi di costruzione

La proprietà dell’area ha già presentato due permessi di costruire per due aree da 4mila metri quadrati l’una, ampiamente al di sotto dei 5mila metri definiti come limite nel 2016 dal Comune di Caravaggio. “L’idea della proprietà – ha spiegato Rigamonti – sarebbe quella, Covid permettendo, di partire per giugno con la realizzazione della prima stecca, per la quale sono già stati individuati degli affittuari. Costruire oggi è una bella sfida, ma la sfida della proprietà è quella di realizzare strutture ch possano essere utili alla città di Caravaggio non solo dal punto di vista occupazionale, ma anche da quello dello sviluppo commerciale». Come si presenterà l’area dell’ ex Studio Zeta alla fine dei lavori? Non ci sarà un centro commerciale, anzi. Ogni struttura sarà indipendente, con le proprie strade, i propri accessi e il proprio parcheggio, ma anche luoghi di aggregazione. «Il progetto – ha detto il sindaco Claudio Bolandrini – prevede la realizzazione di viali e piste ciclabili con alberi, ma anche di zone di aggregazione che potrebbero essere utilizzate come area feste. Certo ora sarà tutto da ripensare alla luce di questa pandemia, che inevitabilmente cambierà il nostro modo di stare insieme, ma sono soddisfatto per questa sentenza che finalmente sblocca il piano di riqualificazione di un’area. Zibetti non ha mai nascosto il suo profondo amore per Caravaggio, questa non sarà solo un’operazione commerciale. Sono convinto che questa nuova area avrà un grande valore per Caravaggio, così come lo ha avuto lo Studio Zeta”.

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