Esuberi alla materna, l’ira dell’opposizione

Dopo che 24 bambini sono rimasti esclusi dalla scuola materna pubblica, l'opposizione brignanese è passata all'attacco

Esuberi alla materna, l’ira dell’opposizione
Treviglio città, 16 Marzo 2018 ore 14:57

Bambini esclusi dalla materna, la minoranza passa all’attacco. Dopo che 24 bambini sono rimasti esclusi dal nuovo asilo  la minoranza di Brignano Gera d’Adda ha deciso di dire la sua sulla vicenda.

L’attacco della Galimberti: materna privata o pubblica?

«Siamo al paradosso – ha detto Noemi Galimberti di “Progetto Comune” – A Brignano, paese di 6 mila abitanti, ci sono due asili. Il primo, statale, di nuova costruzione, che potrebbe ospitare 4 sezioni, viene utilizzato in modo parziale. L’altro, privato, con un costante calo di iscrizioni e che nonostante i notevoli contributi ricevuti dal Comune, circa 450mila euro in 5 anni, non riesce a uscire dalle sabbie mobili dell’indebitamento. Siamo al paradosso perché a Brignano ogni anno ci ritroviamo con un elenco di bambini “esclusi” dalla scuola dell’infanzia».

I bambini invisibili

«Bambini “invisibili”, che non trovano posto nell’asilo statale per il fatto di essere finiti in fondo a una graduatoria. Bambini “invisibili” e genitori che dovranno trovare il modo di “gestire” i propri figli – ha continuato la Galimberti – Genitori che pagano le tasse e qualche servizio di base dal Comune se lo aspettano anche. In un paese “normale” si sarebbe aumentato il numero delle sezioni. Era prevedibile da due anni a questa parte che, prima o dopo questi bambini avrebbero chiesto una scuola, o no? I non ammessi erano stati 24 anche nel 2017 e 21 nel 2016, ma nessuno si è mosso. Da tempo chiediamo all’Amministrazione comunale di fare pressione al Provveditorato affinché si attivi una nuova sezione in grado di assorbire quei bambini definiti formalmente “esuberi”. Abbiamo ripetutamente chiesto al sindaco e alla Giunta di istituire una sezione comunale presso il plesso scolastico, nell’attesa dell’assegnazione di una quarta sezione, anche part-time, per dare comunque agli esclusi una possibilità sia pure parziale di frequentare per qualche ora la scuola ma la nostra proposta, a detta del sindaco “fantasiosa” , è stata bocciata. Ora il sindaco dichiara che presto si siederà al tavolo con il Cda dell’Asilo Aresi. Forse ha sbagliato l’interlocutore, o forse, distratto dalla sua recente campagna elettorale ha semplicemente ignorato la priorità: l’urgenza di potenziare la scuola pubblica per garantire a tutti i bambini la possibilità di accedervi rispetto ai cronici problemi di bilancio di un ente privato».

La replica del sindaco

«Quando l’ignoranza incontra la cattiveria questo è il risultato – ha replicato il sindaco Beatrice Bolandrini – la Galimberti ha perso l’ennesima occasione per tacere. Per lei la nuova scuola materna nemmeno ci sarebbe stata, non capisco con che coraggio parli ai brignanesi. Mente sapendo di mentire sulla sezione comunale. La verità è una sola ed è chiara a chiunque: vuole la chiusura di un ente che ha visto crescere centinaia di bambini. Abbia il coraggio di ammetterlo, almeno a un anno dalle elezioni. Io distratta? Quando ho visto la graduatoria ci siamo attivati in totale accordo tra scuola e Comune. Forse tanto livore lo dobbiamo agli esiti infelici della sinistra in questa campagna elettorale? O al fatto che io resti a Brignano? Io mi relaziono con le realtà che ho sul territorio e con le famiglie. In 4 anni non ha mai avuto un argomento valido di discussione. Che questo sia l’ennesimo tentativo di “Cavallo di Troia” fallito?»

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