Orio

Era in Naspi ma lavorava in un negozio di telefonia: nei guai lui e il datore di lavoro

Era in Naspi, ma lavorava pagato in nero. Sequestrati oltre 18mila euro e maxi sanzione per la società.

Era in Naspi ma lavorava in un negozio di telefonia: nei guai lui e il datore di lavoro
Cronaca Bergamo e hinterland, 19 Febbraio 2021 ore 19:05

Percepiva l’indennità di disoccupazione, ma lavorava ugualmente in un negozio di telefonia a Orio al Serio. I carabinieri della Tenenza di Seriate hanno però scoperto la truffa ai danni dell’Inps e denunciato lui e il suo datore di lavoro, sequestrando anche 18mila e 563 euro.

Controllo dei carabinieri nel centro commerciale

Il controllo è scattato a dicembre in un negozio di telefonia del centro commerciale. I carabinieri hanno identificato l’uomo, 40 anni, che prestava servizio nel punto vendita nonostante fosse in Naspi da febbraio, quando perse il lavoro a causa della chiusura di un altro punto vendita della stessa catena in provincia di Milano. Complessivamente gli stipendi illegittimamente saldati ammontavano a 18mila e 563 euro, sottoposti a sequestro preventivo.

Indagini anche in altre province

Contestualmente, nelle province di Roma, Milano, Parma, Rimini, Pavia, Brescia, Pescara, Reggio Emilia e Grosseto i carabinieri dei competenti Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro hanno controllato altri 12 punti vendita riconducibili alla stessa società. Al termine delle operazioni, sono stati sottoposti a sequestro materiale informatico e documentale ritenuto utile a ulteriori indagini. Intanto, alla società e al datore di lavoro sono state contestate sanzioni amministrative per aver occupato un lavoratore in nero e per aver retribuito lavoratori in contanti. Le sanzioni ammontano a 22mila e 700 euro. Il lavoratore e il datore di lavoro sono inoltre accusati di concorso di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

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