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Appello del Governatore

Emergenza Coronavirus, Fontana: “Restate a casa o saremo costretti a chiedere al Governo più rigore”

Fontana ha anche chiesto a medici e infermieri in pensione di tornare in prima linea per aiutare i colleghi nella loro missione.

Emergenza Coronavirus, Fontana: “Restate a casa o saremo costretti a chiedere al Governo più rigore”
Cronaca Treviglio città, 18 Marzo 2020 ore 14:29

Non ha usato mezzi termini il governatore della Lombardia Attilio Fontana, oggi durante la conferenza stampa delle 13, per rilanciare ancora una volta l’appello a restare a casa. Non solo: il presidente ha anche chiesto a medici e infermieri in pensione di mettersi nuovamente a disposizione per lottare insieme contro Covid-19.

“Restate a casa o chiederemo più rigore”

“Lo sto dicendo in modo educato, ma amici se non lo capite con le buone dovremo agire con metodi più rigorosi – ha ribadito Fontana – Vi stiamo chiedendo un sacrificio per salvare delle vite umane, ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri. Per ora ve lo chiediamo, ma se ce ne fosse bisogno chiederemo al Governo di intervenire con misure più rigorose”.

Così il presidente Fontana che ha sottolineato come sarà difficile garantire un’adeguata assistenza sanitaria se i numeri del contagio non dovessero iniziare a calare.

“Medici e infermieri in pensione mettetevi a disposizione”

Un appello ai cittadini perché stiano a casa, ma anche un appello a medici e infermieri in pensione, oppure occupati nella sanità privata, di tornare in prima linea.

“Oggi devo lanciare un appello accorato, ai medici e infermieri andati in pensione negli ultimi due anni, o che lavorano in strutture private – ha detto – A voi tutti chiedo di mettervi a disposizione e aiutarci, attraverso la collaborazione e la disponibilità di questi professionisti potremo dare risposte più importanti e realizzare i progetti di cui abbiamo parlato finora”.

Una missione, non un lavoro, per i medici e per gli infermieri che saranno fondamentali per vincere questa battaglia. Chi volesse aderire e rispondere all’appello potrà scrivere a Regione Lombardia all’indirizzo mail perlalombardia@regionale.lombardia.it.

Ospedale in Fiera Milano

“Per quanto riguarda il nuovo ospedale in Fiera Milano stiamo portando delle modifiche progettuali per far coesistere le esigenze strutturali con quelle sanitarie – ha aggiunto Fontana – Il lavoro sta andando avanti bene, la speranza di riuscire ad arrivare a breve alla realizzazione dell’ospedale è sempre più concreta. Ciò non toglie e lo ribadisco che noi stiamo continuando a rinforzare anche le rianimazioni dei singoli ospedali. Non è vero che verranno spostati i respiratori dagli altri ospedali, i respiratori per il nuovo presidio in fiera sono in un progetto a parte. Appena riceveremo i respiratori dalla Protezione civile li consegneremo agli ospedali che sono in difficoltà”.

Per contribuire alla realizzazione dell’ospedale è stato attivato un fondo:

INTESTAZIONE CONTO: Fondazione di Comunità di Milano Città, Sud Ovest, Sud Est e Adda Martesana onlus
ISTITUTO DI CREDITO: Intesa Sanpaolo spa
IBAN: IT18Y0306909606100000162571
CAUSALE:Fondo Fondazione Fiera per la lotta al coronavirus – Ospedale in Fiera

E sul sostegno dal Governo ha chiarito:

“Il Governo ha ritenuto utile e importante questo hub della rianimazione. Ha preso a modello l’ospedale della fiera dicendo di volerne realizzare uno anche per il Centro e uno per il Sud. E’ una cosa che mi inorgoglisce e mi rafforza perché convalida la bontà di questa operazione. Arcuri oggi non è in grado di dirci quanto ci potrà dare, ma ha garantito che un contributo ci sarà soprattutto in termini di materiale”.

Intanto proseguono le donazioni e Fontana ha voluto ringraziare anche Bayer che ha donato un milione di euro a Regione Lombardia per la lotta contro Covid-19.

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