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Camperiste senza fissa dimora

Elena e Alessia si arrendono alla “burocrazia” e si trasferiscono ad Arcene

Le due coniugi camperiste dopo mesi di lotta con Treviglio si sono rivolte ad Arcene che in pochi giorni ha assolto la loro pratica.

Elena e Alessia si arrendono alla “burocrazia” e si trasferiscono ad Arcene
Cronaca Treviglio città, 11 Aprile 2021 ore 08:52

Le due camperiste Elena Gatti e Alessia Fabiano non se la sono sentita di ricorrere alle vie legali contro il Comune di Treviglio.

La residenza senza fissa dimora

Già da settembre 2020 Elena Gatti e Alessia Fabiano avevano avviato presso il Comune di Treviglio la pratica per ottenere la residenza senza fissa dimora, dal momento che da circa un anno a questa parte hanno scelto di vivere in camper per essere più comode nei numerosi spostamenti richiesti dalle loro attività (rispettivamente fotografa e cantante, ndr).

L’odissea “burocratica”

Sarebbe dovuto essere un atto più che altro formale, che conosce già un precedente a Treviglio, ma che per Elena e Alessia si è presto trasformato in una contesa senza fine. Tra richieste di chiarimenti – anche non dovuti – e inviti a trasferirsi nel campo rom di via Calvenzano, l’Amministrazione comunale e gli uffici hanno infatti tenuto in sospeso le due coniugi per mesi, prima di respingere senza motivazione valida la loro richiesta.

Stessa pratica in cinque giorni

Nonostante la ferma volontà di far valere i propri diritti, Elena e Alessia hanno deciso, dopo sei mesi di contesa, di alzare bandiera bianca. Troppo impegnativo e lungo intentare un processo contro il Comune. Si sono così rivolte all’ufficio Anagrafe di Arcene per la medesima pratica e con i medesimi documenti e, nell’arco di cinque giorni, proprio venerdì mattina hanno ricevuto conferma di esser state registrate come residenti senza fissa dimora, cosa che pareva impossibile fare a Treviglio. Le due hanno così indirizzato una lettera aperta al Giornale di Treviglio invitando i trevigliesi a riflettere e “non dare il proprio voto a chi cura più la propria immagine personale che i diritti dei cittadini”. Un’accusa pesante in un clima che è già di piena campagna elettorale.

Leggi l’intervista completa sul Giornale di Treviglio in edicola, oppure QUI

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