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Edilizia e scatole vuote: maxi sequestro da 33 milioni

Una rete collaudata che è riuscita a frodare il Fisco per milioni di euro.

Edilizia e scatole vuote: maxi sequestro da 33 milioni
Cronaca Cassanese, 02 Marzo 2018 ore 11:02

Fornivano manodopera ad altre aziende, ma senza pagare le tasse e anzi presentando crediti inesistenti. Una rete collaudata che aveva sede nella Bassa bergamasca tra Romano, Calcio e Caravaggio e che è riuscita a frodare il Fisco per milioni di euro. Ma la Guardia di Finanza è intervenuta con un maxi sequestro.  Ramificazioni anche nel Milanese.

I coinvolti e il maxi sequestro

Trentatré milioni. Una cifra che ora la Guardia di Finanza di Treviglio sta cercando di recuperare attraverso un maxi sequestro preventivo d’urgenza.
Contanti, beni mobili ed immobili, ma anche conti correnti, carte, automobili e appartamenti. Le indagini dell’inchiesta, attualmente ancora in corso, avviata dal pm Emanuele Marchisio hanno già portato alla luce il modus operandi della rete che vede al vertice Calogero Briuci, 46enne di Caltanissetta (con precedenti penali) ed Erkin Hoxha, 40 anni, di Romano.

Indagati anche due milanesi

I due avrebbero costituito un’associazione a delinquere che ha coinvolto altri nove bergamaschi (altri indagati sono invece milanesi dell’area tra Cassano e Pioltello): Barbara Dall’Acqua, Christian Cattaneo, Matteo Nespoli, Federico Domenico Conti, Maria Grazia Caputo, Maurizio Luzzardi, Lumni Buzhala, Domenico Falluzza e Alberto Lombardi. Il sistema individuato dalle Fiamme Gialle aveva lo scopo di fornire manodopera ad aziende attraverso la gestione di altrettante società fittizie che, in realtà, non registravano nessuna attività imprenditoriale.

Edilizia e scatole vuote

Dei puri contenitori, gestiti da 13 persone che poi non pagavano le tasse relative alla manodopera fornita. La quale che passava, invece, come prestazione fatturata. Non solo. Al Fisco venivano presentati dei crediti inesistenti che hanno fruttato alle aziende milioni di euro. Compensazioni milionarie che nel caso della Dieffe Edil e della Pentagono – un piccolo ufficio a Romano e sede legale a Corsico – sono arrivate a 3,5 milioni di euro tra il 2016 e il 2017. Addirittura sei milioni, tra il 2014 e il 2017, per la Ellea Costruzioni di Romano. Il sequestro urgente, deciso dal magistrato, elenca 18 aziende tra cui la Due P Costruzioni, la Edil Fe, la Gm Edil, la Italfer, la Work Service, la Aemme, la Angel in attività tra Romano e Calcio. L’accusa è di evasione fiscale che però nasconderebbe anche la fornitura illegale di manodopera. Le indagini hanno scoperto anche Iva evasa per due milioni di euro contestati alla Due Esse Costruzioni di Mozzanica e alla Ottagono Edilizia di Caravaggio. Al sequestro preventivo d’urgenza la difesa si è opposta presentando ricorso al Riesame.

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