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+FLASH+ Il cardinale Tettamanzi è morto, diocesi in lutto. Le visite pastorali a Treviglio FOTO

Le foto delle ultime visite dell'arcivescovo emerito di Milano a Treviglio, Fara, Canonica e Pontirolo. Diocesi in lutto, è morto stamani alle 10.30

+FLASH+ Il cardinale Tettamanzi è morto, diocesi in lutto. Le visite pastorali a Treviglio FOTO
Cronaca 05 Agosto 2017 ore 12:55

E’ morto l’arcivescovo emerito di Milano Dionigi Tettamanzi. La notizia è arrivata poco fa dalla Curia ambrosiana, dopo l’annuncio di venerdì pomeriggio in cui il l’arcivescovo in carica Angelo Scola e Mario Delpini, arcivescovo eletto, avevano annunciato un pesante aggravamento delle condizioni di salute di Tettamanzi, che da alcuni mesi era assistiti a Villa sacro cuore, a Triuggio. Aveva 83 anni.

L’Arcivescovo a Treviglio ogni anno per il Miracolo

Il cardinale è stato arcivescovo di Milano dal 2002 al 2011 e ha quindi svolto il suo magistero anche su Treviglio, comprendendo la diocesi metropolitana anche le cinque parrocchie cittadine più quelle di Fara d’Adda, Canonica, Pontirolo e Castel Rozzone. Per questo Tettamanzi ha visitato la Bassa più volte, l’ultima volta proprio nel 2011. Da tradizione, come molti trevigliesi ricordano, ha presieduto a diverse celebrazioni per la solennità del Miracolo, il 28 febbraio.

L’ordinazione con Montini, poi Ancona, Genova e Milano

Tettamanzi portava il titolo di Cardinale presbitero dei Santi Ambrogio e Carlo. Nato il 14 marzo 1934 a Renate, era entrato in seminario a 11 anni. Il 28 giugno 1957 l’ordinazione, lui 23enne, di fronte al futuro papa Paolo VI, Giovanni Battista Montini. Giovanni Paolo II lo volle accanto a sé nella stesura di alcune encicliche sui temi della bioetica, della pastorale del matrimonio e della sessualità.

Nell’estate 1989 viene nominato arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo, fino al 1991, quando diventa segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana.Poi è arcivescovo a Genova, e nel 1998 viene creato cardinale acquisendo il titolo dei Santi Ambrogio e Carlo, da papa Giovanni Paolo II.
L’11 luglio 2002 è nominato arcivescovo metropolita di Milano, successore di Carlo Maria Martini.

Gli anni alla guida di Milano, il ritiro a villa del Sacro cuore e la malattia

Da Arcivescovo ha visitato la Bassa bergamasca molto spesso, non solo Treviglio ma anche le altre parrocchie del Decanato. In molti lo ricordano durante le messe di Don Bosco ai Salesiani, oltre ovviamente alle celebrazioni per il Miracolo della Madonna delle Lacrime in febbraio.

Nel 2009 viene confermato per altri due anni alla guida di una delle più importanti diocesi del mondo, nonostante il raggiungimento dei limiti d’età, da papa Benedetto XVI. Nel 2013 il ritiro, dopo altri due anni da amministratore apostolico di Vigevano. C’era anche lui, come cardinale elettore, al conclave che ha eletto Papa Francesco. A succedergli è Angelo Scola, già patriarca di Venezia. Che proprio tra pochi giorni, il 9 settembre, a sua volta lascerà la guida dell’Arcidiocesi in favore di Delpini.

Dal settembre 2011 Tettamanzi viveva nella grande villa cinquecentesca del Sacro Cuore di Triuggio, proprietà della Curia milanese. Ieri l’annuncio di Delpini e Scola: le sue condizioni di salute si sono “particolarmente aggravate”. “Invitiamo tutta la comunità diocesana e coloro che lo stimano a pregare per lui in quest’ora di prova” avevano scritto.

Le foto

Qui di seguito alcuni scatti delle numerosissime visite del cardinale a Treviglio, Fara e Pontirolo, nel corso degli anni 2002-2011

 

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