Duplice omicidio, assolto Novembrini ma disposti 15 anni di ospedale psichiatrico

Il 44enne è stato comunque ritenuto socialmente pericoloso e dovrà restare al Rems di Castiglione delle Stiviere.

Duplice omicidio, assolto Novembrini ma disposti 15 anni di ospedale psichiatrico
Treviglio città, 06 Marzo 2019 ore 13:44

(nella foto le vittime Carlo Novembrini e Maria Rosa Fortini)

Assolto dall’accusa di duplice omicidio perché al momento dei fatti era totalmente incapace di intendere e volere. E’ finito con l’assoluzione, come ormai era stato annunciato alla luce delle perizie psichiatriche, il processo nei confronti di Maurizio Novembrini, 44 anni, che il 4 aprile 2018 ha freddato con quattro colpi di pistola il fratello Carlo di 50 e la compagna di lui, Maria Rosa Fortini di 40, nella sala slot “Gold Cherry” di Caravaggio.

L’esecuzione nella sala slot

Un’esecuzione. Così venne descritta l’indomani dagli inquirenti che avevano già individuato e fermato il responsabile sotto la sua abitazione, una casa Aler nella zona ovest di Treviglio. Eppure a quasi un anno di distanza è arrivato il verdetto e l’assoluzione inevitabile dopo il risultato delle tre perizie psichiatriche disposte per fare chiarezza sulle condizioni dell’assassino.

omicidio Caravaggio
Il momento della sparatoria ripresa dalle telecamere di sicurezza della sala slot

Totalmente incapace di intendere e volere

I risultati della perizia, disposta dal giudice Maria Luisa Mazzola e affidata al perito criminale Massimo Biza, parlano chiaro. Dal colloquio, avvenuto nel carcere di Pavia, è emerso un «disturbo delirante» che avrebbe sconvolto la mente di Novembrini fino a portarlo a un annebbiamento totale. All’origine, probabilmente, una psicosi paranoica nei confronti del fratello maggiore che, pensava, avrebbe potuto fargli del male.

Conclusioni condivise anche dal perito di parte della difesa, Enzo Giovanni Bosco di Torino, nominato dall’avvocato di Novembrini Paolo Birolini. La stessa perizia dello psichiatra trevigliese Luigi Tentoni, consulente nominato dalla parte civile, ovvero dai genitori e dai fratelli di Maria Rosa Fortini, difesi dall’avvocato Rocco Lombardo, risulta in linea con le altre.

In psichiatria per 15 anni

Novembrini resta, però, socialmente pericoloso. Per questo il gup Maria Luisa Mazzola ha accolto la richiesta del pm Gianluigi Dettori disponendo la misura di sicurezza in una struttura sanitaria per i prossimi 15 anni. La stessa, il Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Castiglione delle Stiviere, dove già si trova da metà gennaio.

“Una misura di sicurezza in una struttura sanitaria per 15 anni non è una cosa che si vede tutti i giorni e mi ha molto colpito – ha rivelato l’avvocato Rocco Lombardo – E’ sicuramente un segnale importante del fatto che Novembrini sia stato valutato come molto pericoloso. La famiglia, ovviamente è addolorata e molto provata, ma grazie al lavoro svolto dal nostro consulente è riuscita a capire e ad accettare la sentenza”.

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