Dopo la felicità l’odio “invade” il Festival della cultura

Ieri sera a Romano il Festival della cultura giunto al secondo appuntamento con il tema dell'Odio.

Dopo la felicità l’odio “invade” il Festival della cultura
Cronaca Romanese, 19 Ottobre 2019 ore 10:09

Ieri sera a Romano il Festival della cultura giunto al secondo appuntamento con il tema dell’Odio.

L’odio

Dopo l’ incontro d’apertura con Enrico Finzi attorno alla Felicità, ieri, al teatro della Fondazione Opere Pie, è stata la volta di Giovanni Boccia Artieri e l’Odio.«La felicità – ha detto Fabio Cleto direttore del Festival- è la passione che mette in movimento l’essere umano; la sua ricerca è un motore fondamentale delle nostre azioni. L’odio è, però, forse il fattore passionale che sembra più immediatamente inquadrare il nostro tempo. E il teatro privilegiato di questa passione è senz’altro la rete, l’esistenza dei social network. Proprio a questo teatro di partecipazione passionale è stato dedicato l’intervento Giovanni Boccia Altieri».

Giovanni Boccia Altieri

Il relatore è professore ordinario di Sociologia dei media digitali all’Università di Urbino Carlo Bo, dove dirige il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali. Si occupa delle culture della Rete e delle mutazioni digitali, con particolare attenzione a come i social media cambiano il nostro modo di essere cittadini e consumatori.«Abbiamo scelto lui – prosegue Cleto – perché è una figura di eccellenza negli studi sui nuovi media e le forme di partecipazione on line. È figura di grande prestigio, che unirà competenza scientifica a grande capacità comunicativa nel segno dell’incontro con il pubblico».

Il Festival della Cultura

All’Odio seguirà l’Amore (con Michela Marzano, 15 novembre). “Odio e Amore è una coppia classica sia nella tradizione sia nell’immaginario comune – spiega Cleto –e l’amore è senz’altro una chiave dei nostri tempi. È una convinzione, oltre che un auspicio. L’amore come presenza e come desiderio. Ed eccoci al Desiderio che, con Giorgio Vasta, chiuderà il ciclo d’incontri e che, in un certo senso, ci riporterà all’inizio del cerchio… alla tanto cercata Felicità”.

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