Il caso

“Domenica finiremo i vaccini e Arcuri ci chiede di rallentare, è scandaloso”

Un nuovo carico dovrebbe arrivare in questi giorni, ma il presidente della Commissione Sanità lancia l’allarme sulle scorte di vaccini anti-Covid.

“Domenica finiremo i vaccini e Arcuri ci chiede di rallentare, è scandaloso”
Cronaca Treviglio città, 13 Gennaio 2021 ore 14:46

All’ultimo aggiornamento (le 10.28 di oggi, mercoledì 13 gennaio) in Lombardia erano state somministrate 101.358 delle 234.645 dosi di vaccino anti-Covid consegnate in Lombardia, pari al 43%. Il Presidente della Commissione sanità Emanuele Monti: “Con questo ritmo domenica dovremo fermarci”.  E attacca il commissario nazionale Arcuri, che ha chiesto alle Regione di tenere il 30% delle dosi come “riserva” in caso di ritardi nelle consegne.  Da PrimaSaronno.it

Monti: “Dovremo fermarci”

Un nuovo carico dovrebbe arrivare in questi giorni, ma il consigliere regionale e Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti lancia l’allarme sulle scorte di vaccini anti-Covid in Lombardia. Lo fa sulla base degli ultimi dati sulle vaccinazioni giornaliere, da quasi una settimana oltre le 10mila (ieri, 12 gennaio, si è arrivato sopra le 17mila), che se continuano a questo ritmo “consumeranno” le circa 130mila dosi rimanenti nel giro di massimo una settimana. E a quel punto, o si fermeranno le somministrazioni o si dovrà cominciare ad attingere alla “sesta dose” come fatto già da alcune Regioni come Campania e Umbria nei giorni scorsi.

“Con il ritmo attuale, se non verranno consegnate altre dosi da parte della struttura commissariale del Governo, nella giornata di domenica la macchina sarà costretta a fermarsi. È bizzarro che il Governo si sottragga per l’ennesima volta alle proprie responsabilità – aggiunge – e non invii le dosi sufficienti per far continuare la campagna vaccinale, specie nei territori più colpiti dalla pandemia”.

Parti ribaltate dopo la polemica

Un allarme che ribalta le parti dopo la campagna vaccinale antinfluenzale, in cui a sua volta la Regione era stata per tutto l’autunno e l’inverno al centro delle polemiche per non esser riuscita a garantire la consegna puntuale delle dosi necessarie e richieste già in estate dai medici, costringendoli a rivedere calendari e priorità di somministrazione. Ma anche rispetto alle prime settimane della campagna vaccinale anti-Covid, nella quale la nostra Regione non ha brillato per prontezza.

La richiesta: tenere il 30% di riserva in caso di ritardi nelle consegne

Oggi in commissione è stato ascoltato Giovanni Lucchini, responsabile regionale del piano vaccinale anti-Covid. Da lui la notizia di una circolare del Commissario Straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri che è destinata a far discutere e che fa da base all’allarme di Monti. In questa, Arcuri chiede alla Regione Lombardia di rallentare il ritmo delle somministrazioni, e tenere il 30% di vaccini non erogati per avere così una scorta da utilizzare in caso di ritardi nelle consegne. Un avvertimento per evitare, come detto, quanto avvenuto in Campania.

“Questo è scandaloso – attacca Monti – Dopo giorni di attacco da parte di autorevoli esponenti del Governo centrale sulla percentuale di erogazioni dei vaccini, oggi il commissario Arcuri chiede il rallentamento e obbliga le regioni a tenere una scorta per celare l’incapacità nella gestione degli approvvigionamenti da parte del Governo e del Ministero“.

“Minoranze sollecitino il Governo”

Il Presidente lancia un appello alle forze di minoranza della Regione, esponenti di partiti che si trovano invece alla maggioranza a Roma:

“Nella speranza che venga trovata una soluzione a breve, chiediamo alle forze politiche di minoranza, che sono maggioranza a Roma, di sollecitare il loro governo per immediatamente intervenire nel raddrizzare la logistica della campagna vaccinale, in primis inviando subito dosi alla Lombardia e permettere di non fermare la macchina che ormai è partita e corre più di tutti in Italia”.

I numeri della Lombardia

Dopo un inizio a rilento, la campagna vaccinale in Lombardia intanto procede spedita. Non si è ancora al “ritmo costante di 20mila inoculazioni al giorno” citato da Monti nella sua nota (qui i dati del report governativo e qui quelli pubblicati giornalmente dalla Regione) ma le operazioni si fanno sempre più intense. Sempre all’ultimo report la Lombardia risultava la regione con il maggior numero di somministrazioni, 101.358 appunto, ma tra le ultime per percentuale di dosi somministrate su quelle ricevute, il 43%, davanti solo a Calabria e Provincia Autonoma di Bolzano.

“Dati oggettivi e molto positivi”

Sempre in audizione Lucchini ha fornito anche i dati sulla campagna vaccinale, che Monti definisce “oggettivi, molto positivi e che ci danno grande fiducia per il futuro dei lombardi”: Il superamento delle 100mila dosi somministrate e il raggiungimento, forse già da oggi, delle 20mila dosi al giorno. “Viene confermato l’ampliamento nella fase 1 a tutti gli ordini sanitari – aggiunge Monti – quali per esempio gli odontoiatri, di cui si è tanto discusso nei giorni scorsi ma anche alle persone con disabilità presenti nei centri residenziali e semiresidenziali. A seguire anche le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e tutte le categorie maggiormente esposte al virus e in prima linea nella gestione della pandemia”.

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