Professione direttore funebre...ma per finta

Voleva aprire un'agenzia funebre, ma il 25enne palermitano non aveva conseguito alcun titolo di studio specifico

Professione direttore funebre...ma per finta
Cronaca 13 Agosto 2017 ore 13:40

Si presentava come il direttore di un'impresa funebre, ma in realtà non ne aveva i requisiti.

Il falso "Caronte"

Si fingeva un direttore funebre esibendo un titolo di studio in realtà mai veramente conseguito. E' successo a Romano e il falso "Caronte", scoperto dalla Polizia locale è il 25enne I. C., di origini palermitane e reo di aver fornito una falsa documentazione che attestava i requisiti necessari per aprire un'agenzia di pompe funebri in città. Tutto ha avuto inizio con la presentazione della domanda all'ufficio di commercio del Comune, che dopo le pratiche iniziali, si è insospettito per alcuni elementi che non coincidevano con gli standard richiesti dalla normativa, ed ha così richiesto il supporto della Polizia locale per vederci chiaro.

I controlli

Una volta in mano alla Polizia locale, per gli agenti è stato facile smascherare l'impostore. Tra i vari controlli infatti gli agenti hanno verificato che l'uomo avesse effettivamente la competenza di direttore tecnico dell'esercizio. Ed essendo il 25enne in possesso di un diploma che attestava la sua frequentazione del corso di formazione alla "Federcommercio", l'Ente che forma professionisti anche in questo ramo specifico, alla Polizia locale è bastato contattare l'ente per accertare che il giovane non aveva mai frequentato nessuno dei loro corsi e quindi non poteva avere alcun titolo in suo possesso.

Le parole del comandante

"Scoperto l'inganno abbiamo fermato la domanda di apertura dell'esercizio - ha detto Arcangelo di Nardo, comandante della Polizia locale di Romano - Il trasgressore è stato denunciato per falsificazione e uso di falsa documentazione. La normativa prevede che i titolari o responsabili dell'esercizio abbiano determinati requisiti. Aver presentato un falso attestato rappresenta una grave trasgressione, che ha compromesso l'autorizzazione ad aprire l'esercizio" ha poi concluso il comandante.