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Didattica a distanza, a Rivolta, secondo le minoranze, ci sono problemi

Il gruppo di opposizione avrebbe infatto inviato al sindaco di Rivolta un'interrogazione

Didattica a distanza, a Rivolta, secondo le minoranze, ci sono problemi
Cremasco, 14 Novembre 2020 ore 12:01

A denunciare i problemi rispetto alla Dad sarebbe stato il gruppo di minoranza “Rivolta al Futuro”.

L’interrogazione

Il gruppo di opposizione avrebbe infatto inviato al sindaco di Rivolta un’interrogazione per capire quale fossero le intenzioni dell’Amministrazione rispetto ad un mancato funzionamento corretto della Dad. “Diversi genitori di alunni iscritti alle locali scuole dell’obbligo lamentano problemi di natura organizzativa e di fruizione delle lezioni a distanza attivata in questi giorni – si legge nel docuemnto – Pare infatti che, a causa di una una non meglio precisata carenza funzionale della connettività e dei device a disposizione degli istituti, i docenti siano costretti ad utilizzare i
personali smartphone e pc”.

Cosa farà la Giunta?

“Quali azioni l’Amministrazione ha programmato per poter risolvere la questione nel minor tempo possibile?  Spiace dover apprendere del ritardo: l’adeguatezza strutturale andava preventivamente verificata e testata, poiché la messa a disposizione delle funzionalità e dell’adeguatezza della rete è tra le competenze del Comune – continua l’interrogazione –  Ad oggi la situazione è compromessa e, senza retorica, è in gioco il diritto all’istruzione dei nostri giovani. L’Amministrazione, sta provvedendo o intende provvedere a un censimento degli studenti della scuola dell’obbligo, che non hanno potuto partecipare alle lezioni di didattica a distanza per mancanza di device, sono stati adottati o si intendono adottare provvedimenti affinché ogni studente possa avere i device adeguati per la didattica a distanza garantendo così il diritto allo studio e, nel caso, se l’Amministrazione intende intervenire mediante risorse del Comune, fondi Regionali o con campagne di found-raising cittadino, oppure mediante l’istituzione di una piattaforma per la raccolta di dispositivi informatici da privati o da imprese tramite donazioni o comodato d’uso?”.

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