Romano

Devastata la casetta dell'acqua al parco, è caccia ai vandali

Sabato nottealcuni ragazzi sono stati ripresi dalle telecamere si videosorveglianza mentre devastavano un distributore automatico.

Devastata la casetta dell'acqua al parco, è caccia ai vandali
Cronaca Romanese, 14 Giugno 2021 ore 11:06

Sabato notte a Romano alcuni ragazzi sono stati ripresi dalle telecamere si videosorveglianza mentre devastavano un distributore automatico.

Atti vandalici

Erano da poco passate le 2.15 sabato notte quando una quindicina di ragazzi e e ragazze, trasgredendo il coprifuoco imposto dalla normativa anticovid, è arrivata in viale Dante Alighieri nel piazzale antistante al parco pubblico Don Ferrari. I giovani  hanno pensato bene di accanirsi contro la casetta dell'acqua e il distributore automatico, devastandolo. Non sono serviti a nulla gli interventi dei residenti nella zona che dai balconi delle loro abitazioni, che si affacciano direttamente sul piazzale hanno intimato ai giovani di smetterla.

Scorribande in città

Non è la prima volta che questa banda di ragazzi imperversa nei parchi pubblici in città. Settimana scorsa infatti a subire la furia vandalica di giovani è toccato al parco pubblico in via XXV aprile. E non solo. Sempre settimana scorsa i giovani hanno agito anche la liceo Don Milani, rubando delle biciclette parcheggiate all'interno. Le azioni dei giovani avvengono sempre a notte fonda.

Il distributore automatico devastato sabato notte

Le indagini

L'azione vandalica di sabato notte è stata ripresa dall’inizio alla fine dalle telecamere di videosorveglianza comunali. Le immagini riprese sono al vaglio degli inquirenti che stanno lavorando all'identificazione dei responsabili che rischiano la denuncia a piede libero per danneggiamento aggravato e violazione della normativa anticovid.

"Stiamo lavorando all'identificazione- ha detto il comandante della Polizia locale di Romano, Arcangelo di Nardo – Ma voglio cogliere l'occasione per lanciare un appello ai giovani e ai loro genitori. Li invito a costituirsi, a venire in comando e parlare di quello che è successo. I danni sono ingenti e un gesto di questo tipi verrà preso in considerazione”.