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Intervista

Dal clarinetto della banda… al palco di Sanremo

Matteo Locati, di Arcene, è il batterista dei "Pinguini tattici nucleari" che martedì debutteranno all'Ariston.

Dal clarinetto della banda… al palco di Sanremo
Cronaca Gera d'Adda, 31 Gennaio 2020 ore 14:42

Dal clarinetto nella banda alla batteria sul palco di Sanremo, con la band bergamasca Pinguini Tattici Nucleari. E’ l’incredibile parabola di Matteo Locati, arcenese che martedì calcherà il palco dell’Ariston, per la 70esima edizione del Festival della canzone italiana. Insieme ai “Pinguini”, è in gara con la canzone Ringo Starr.
Ventotto anni, batterista e polistrumentista, l’avventura rock di Matteo comincia proprio in paese. E noi lo abbiamo intervistato.

Matteo, quando è nata la tua passione per la musica?

“La passione mi è stata trasmessa dai miei genitori. A 9 anni ho iniziato ad avvicinarmi alla musica suonando il clarinetto nel corpo musicale ‘Franco Poloni’ di Arcene. Ho vissuto la musica con spontaneità: in casa c’erano sempre un cd o una radio a tenere compagnia, ma non mi accontentavo di ascoltare, perché volevo anche riuscire a replicare quanto sentivo. A 16 anni ho deciso che il clarinetto non mi bastava più e che mi sarei sentito più realizzato dietro una batteria”.

Un arcenese a Sanremo: come è arrivata la convocazione e come ha accolto la notizia il paese?

“La conferma della convocazione ci è arrivata direttamente da Riccardo Zanotti, il cantante, con un semplice “Signori, siamo dentro”. Eravamo entusiasti. Poi, quando alla fine dello stesso mese la notizia è diventata pubblica, sono arrivati messaggi di complimenti, di auguri e qualcuno ha chiamato anche a casa per chiedere ai miei: ‘Ma è vostro figlio quello che va a Sanremo?’”.

Sul palco di Sanremo

Ringo Starr è il brano che i Pinguini Tattici Nucleari presenteranno sul palco dell’Ariston ed è inserito nel loro nuovo album Fuori dall’hype Ringo Starr (Sony Music), in uscita il 7 febbraio. Interamente scritto e composto dal frontman Riccardo Zanotti, la canzone è un mix di pop, rock e funky impreziosito da un arrangiamento orchestrale con ottoni e archi a farla da padrone. Tra le citazioni beatlesiane la band si fa portavoce della loro generazione prendendo il famoso batterista dei Fab Four come metafora esistenziale. Nella serata del giovedì della 70sima edizione del Festival di Sanremo, i ragazzi presenteranno I’m going slightly medley: non una canzone, non un duetto, bensì un medley con otto canzoni, per omaggiare i 70 anni della kermesse canora.

Leggi l’intervista completa sul Giornale di Treviglio in edicola.

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