Cultura e storia

Dagli scavi per il parcheggio riaffiorano le mura della Caravaggio medievale

I lavori non si fermeranno, ma il ritrovamento verrà tutelato e valorizzato: lo assicurano Parrocchia e Bcc.

Dagli scavi per il parcheggio riaffiorano le mura della Caravaggio medievale
Gera d'Adda, 13 Novembre 2020 ore 10:15

Le antiche mura di Caravaggio riemergono dagli scavi in corso all’oratorio «San Luigi» per la realizzazione del parcheggio sotterraneo, una scoperta sensazionale. Il ritrovamento è avvenuto nei giorni scorsi e rappresenta un vero e proprio tuffo nel passato, che arricchisce il già importante patrimonio storico artistico della città.

Ecco le mura medievali

«Il tratto di muratura venuta alla luce è di estremo interesse – ha spiegato il responsabile della Soprintendenza di Bergamo e Brescia, l’architetto Luca Rinaldi – Si tratta di una porzione delle mura medievali della città, su cui si innestano le basi di una torre probabilmente quattro o cinquecentesca. Il ritrovamento che appariva sin dall’inizio molto probabile, costringerà a modificare il progetto del parcheggio per valorizzare queste importanti testimonianze».

In realtà ci si aspettava di imbattersi in qualche rovina essendo il cantiere aperto in pieno centro storico: una prospettiva confermata anche dai carotaggi, ma si pensava a un manufatto risalente a tempi più recenti.

Un bene da valorizzare

«Si credeva potesse trattarsi di divisori tra proprietà – ha affermato il parroco don Angelo Lanzeni – invece la consistenza della struttura lo ha escluso ed è partita l’indagine archeologica che ha portato alla luce un reperto storico di indubbio valore, fino a oggi nascosto ai nostri occhi e ora visibile a tutti, grazie allo scavo. Inoltre mi lascia sereno il fatto che la soluzione progettuale individuata e condivisa con la Sovrintendenza è di facile esecuzione, senza gravi sprechi di tempo e di denaro: con poche modifiche rispetto a quanto previsto sarà possibile conservare e valorizzare questo splendido bene, senza bloccare i lavori o perdere stalli di sosta, che verranno solo posizionati diversamente».

Mercoledì il primo cittadino Claudio Bolandrini si è recato sul posto per un sopralluogo, in modo da rendersi conto personalmente dell’entità del ritrovamento, ed è rimasto colpito dalla bellezza e dallo stato di conservazione della fortificazione, che verrà resa fruibile alla cittadinanza e illuminata a dovere.

“Una bella notizia in giorni difficili”

«In giorni difficili come questi la recente scoperta è di sicuro una bella e buona notizia – ha detto entusiasta – I reperti sono da tutelare e valorizzare perché rappresentano un’importante testimonianza del lontano passato di Caravaggio, che arricchisce quanto sappiamo della nostra storia e concorre a custodire l’identità culturale della nostra comunità. Ringrazio il soprintendente Rinaldi per le indicazioni fornite per il recupero, il presidente della Bcc Giorgio Merigo e il parroco don Angelo Lanzeni per l’impegno a conservare e rendere fruibile alla cittadinanza quanto emerso durante gli scavi».

La Bcc a tutela del patrimonio

Un impegno che la Bcc è ben lieta di assumersi.

«La Bcc Caravaggio Adda e Cremasco ha sempre fatto della sua storia di banca cooperativa del territorio la valorizzazione delle sue radici – ha dichiarato il presidente Merigo – Pertanto, grazie anche alla capacità professionale dell’impresa che sta eseguendo i lavori del parcheggio, che già si è occupata di tutela e restauro di beni architettonici, sosterremo i necessari aggiornamenti al progetto che possano coniugare adeguatamente la tutela di questi beni e il prezioso servizio che la nuova area di sosta può offrire all’intera comunità caravaggina, quale principale motivazione per cui da parte della Bcc è stata presa la decisione di sostenere questo progetto come la ristrutturazione dell’oratorio».

Un patrimonio di valore inestimabile, che andrà ad aggiungersi alle altre bellezze ereditate dal passato e che fanno unica Caravaggio.

TORNA ALLA HOME

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia