Treviglio

Covid, Same dona 800mila euro per la ricerca su vaccino e terapie

Sosterrà un trial per proteggere medici e infermieri, e un altro per costruire un laboratorio ad alta sicurezza e studiare il virus "all'opera".

Covid, Same dona 800mila euro per la ricerca su vaccino e terapie
Cronaca Treviglio città, 21 Aprile 2020 ore 09:35

Dopo aver donato 40mila mascherine soltanto alla città di Treviglio, Same Deutz Fahr e l’omonima Fondazione collegata alla multinazionale trevigliese dei trattori hanno deciso di finanziare due importanti progetti di ricerca medica tesi a capire come curare le persone affette da Coronavirus.

Lo ha fatto, spiega una nota, sostenendo con 800mila euro due progetti portati avanti dall’ospedale San Raffaele di Milano.

Ricerca sul farmaco anti-malarico per 800 medici

Il primo è guidato da Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia sperimentale, e riguarda l’utilizzo dell’idrossiclorochina: un farmaco antimalarico che promette di ridurre il rischio di contrarre il Covid-19, e di influenzarne il decorso. Lo studio finanziato si chiama Precov e riguarderà 800 medici e infermieri dell’ ospedale impegnati a fronteggiare la pandemia: si valuterà così se e quanto il farmaco funziona nella prevenzione, e quanto potrà quindi essere impiegato per prevenire la diffusione dell’infezione proprio tra gli operatori sanitari, una delle fette di popolazione più esposte al virus.

“Con il Professor Comi SDF e Fondazione SAME hanno in corso da tempo un rapporto consolidato e continuativo nell’ambito del quale siamo stati felici di poter dare il nostro contributo all’attività da lui svolta finalizzata alla cura della sclerosi multipla – segnala Francesco Carozza, presidente della Fondazione SAME - E’ quindi per noi ora fonte di particolare soddisfazione poter dare il nostro supporto allo studio PRECOV da lui guidato.”

Un laboratorio ad alta sicurezza

Il secondo progetto di ricerca finanziato è invece condotto da Luca Guidotti, vice-direttore scientifico del San Raffaele e prevede la messa a disposizione dell’unico laboratorio ad alta biosicurezza in Italia e nel mondo per lo studio di modelli animali, dove lo studio in vivo di infezioni come quella da COVID-19 potrà essere effettuato tramite tecnologie avanzate di imaging e sequencing a singole cellule.

“Quando il direttore scientifico del San Raffaele, professor Gianvito Martino, ci ha segnalato il progetto abbiamo immediatamente incontrato il professor Guidotti, per conoscerne meglio i contenuti e abbiamo subito capito che fosse la ricerca giusta a cui dare il nostro contributo ” commenta Lodovico Bussolati, Chief Executive Officer di Same.

Così si studierà il virus "all'opera"

Il progetto ha l’obiettivo di creare il laboratorio ad alta biosicurezza di livello “P3” per lo studio di modelli animali, con tecnologie d’avanguardia come la microscopia intravitale - che permette di visualizzare in tempo reale l’interazione dinamica del virus con le cellule dell’ospite - e il sequenziamento a singole cellule, che consente di osservare come le singole cellule dell’ospite cambiano durante e dopo il loro incontro con il virus.

Si tratta di piattaforme tecnologiche solitamente impiegate per studiare virus diversi, ma ugualmente pericolosi, come quello dell’epatite B e i virus di alcune febbri emorragiche.

Il finanziamento permetterà la riconfigurazione degli spazi del laboratorio di biosicurezza, l’acquisto delle tecnologie necessarie e l’incremento del personale dedicato.

“Studiare le malattie infettive in modelli animali è molto complesso e pericoloso. Il rischio di contagio per i ricercatori è maggiore e per questo servono molte risorse e una grande esperienza. - spiega Guidotti - Il nostro obiettivo è mettere al servizio della lotta internazionale contro il coronavirus uno spazio e tecnologie uniche al mondo”.

Attraverso questi strumenti è infatti possibile osservare in tempo reale e con una risoluzione altissima la battaglia tra le cellule del sistema immunitario e il virus che si riproduce nei tessuti dell’organismo. Uno scenario di straordinaria complessità che varia per ogni malattia infettiva e la cui osservazione spesso nasconde il segreto per lo sviluppo di nuove terapie e vaccini.

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