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Covid, dai numeri una (flebile) speranza: il lockdown funziona

I dati di oggi. A Cremona arriva un ospedale da campo grazie a "Samaritan's purse".

Covid, dai numeri una (flebile) speranza: il lockdown funziona
Cronaca Bergamo e hinterland, 16 Marzo 2020 ore 16:49

Un flebile raggio di luce e di speranza, in queste ore drammatiche. Bisogna accontentarsi di questo, leggendo i dati dei nuovi contagi da Covid-19 resi noti oggi pomeriggio dall’assessore al Welfare di Regione Giulio Gallera. Ma sono comunque cifre importanti quelle che certificano da una parte l’assenza di crescita esponenziale dei nuovi tamponi positivi, e dall’altro il calo netto dei nuovi casi in provincia di Lodi, che dimostra come il “lockdown” funziona. Qui, con “soli” 42 nuovi casi, la curva dei positivi si avvicina sempre di più a una retta orizzontale.

 

Non c’è crescita esponenziale

Il numero di pazineti Covid positivi è arrivato oggi in Lombardia a 14mila e 649, cioè 1377 casi in più rispetto a ieri. “Un dato inferiore a quello di ieri – spiega Gallera – Non c’è crescita esponenziale”. Cresce anche il numero dei pazienti ricoverati, che con 1273 persone in più rispetto a ieri arriva a 6171. “C’è una leggerissima riduzione della crescita anche nelle zone più critiche” continua Gallera. A questi vanno aggiunti 66 nuovi ricoveri in Terapia intensiva, che porta il totale dei lombardi ricoverati in condizioni serie a 823. I morti sono invece ormai 1420, anche in questo caso il trend di crescita sembra si stia riducendo.

Positivi, Brescia supera Bergamo

Per la prima volta dopo giorni non è Bergamo la provincia con il maggior numero di nuovi positivi, ma Brescia. Nella nostra provincia sono infatti 3760 i positivi certificati, 344 in più rispetto a ieri. A Brescia invece sono in totale 2918, +445 su domenica. Ancora fortunatamente “tranquilla” la situazione nella città metropolitana di Milano: i casi sono “solo” 1983, (+233). La provincia registra un “incremento costante ancora contenuto” per un’area fortemente urbanizzata che conta tre milioni di abitanti. Milano città vede 813 positivi: cento in più rispetto a ieri. Gli ospedali cittadini registrano “una crescita costante ma assolutamente gestibile” conferma Gallera.
E’ da Lodi però che arriva il dato più intessante. “A Lodia siamo a 1362 positivi, con una crescita rispetto a domenica di soli 42 unità: uno dei risultati migliori – ha proseguito Gallera – Ogni giorno abbiamo la conferma che la strada del contenimento è stata quella giusta”.

A Cremona arriva un ospedale di campo

Tra le altre notizie confermate da Gallera, una particolarmente positiva per la provincia di Cremona. Un’associazione della Chiesa evangelica americana, la “Ong Samaritans purse” ha infatti dato la propria disponibilità nelle scorse ore a venire in Italia per realizzare un ospedale da campo. Saranno allestiti sessanta posti letto, di cui 8 do Terapia intensiva, per far fronte all’emergenza Covid-19 in una delle zona più colpite dal virus.
L’associazione, legata a una chiesa evangelica americana, à già stata messa in contatto con il dg dell’Asst di Cremona Rossi. Costruiranno un vero e proprio ospedale da campo. “Saranno al lavoro 60 persone nello staff, tutti pagati dalla stessa Ong. Cremona è del resto uno dei presidi ospedalieri più sotto pressione d’Italia e, spiega Gallera, l’installazione del nuovo ospedale da campo è “una preziosa boccata d’ossigeno”. Già domani dovrebbe arrivare in Italia un contingente di medici della Ong per poi cominciare l’allestimento del campo nel giro di poche ore.

A Bergamo 27 medici militari e 4 infermieri

Quanto alla Bergamasca, buone notizie dal Papa Giovanni XXIII: sono arrivati e hanno preso servizio infatti all’Asst bergamasca 27 medici e quattro infermieri della Sanità militare, mentre continua il reclutamento del nuovo personale.

“Si sono concretizzati gli aiuti promessi ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ringrazio nuovamente per aver voluto capire meglio quale fosse la nostra situazione – ha commentato il direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Questo aiuto concreto ci rincuora, così come l’impegno del Presidente Attilio Fontana e dell’assessore Giulio Gallera per creare nuovi posti di terapia intensiva in Lombardia, tema delicato quanto il personale. Non possiamo ancora però abbassare la guardia: restiamo in emergenza, abbiamo spostato il superamento della soglia massima di sopportazione tra mercoledì e giovedì. Ci auguriamo che la pressione, intesa come persone che devono essere ricoverate, nel frattempo cali per effetto delle misure di contenimento, a cui invitiamo i cittadini a continuare ad attenersi”.

Ossigeno: +10% per l’ospedale

Si concluderà entro questa sera l’intervento per incrementare del 10% la portata dell’ossigeno nell’impianto ospedaliero, che in questi giorni ha dovuto sopportare richieste ai massimi livelli per portata e velocità. In queste ore sono stati posizionati un evaporatore mobile e un’autocisterna-serbatoio di 30.000 litri di ossigeno liquido, che si aggiungono ai due serbatoi esistenti, che forniscono 40.000 litri e da cui partono i tubi di collegamento all’impianto. La cisterna sarà rifornita periodicamente e il nuovo impianto entrerà immediatamente in funzione alla chiusura del cantiere.

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