Emergenza sanitaria

Covid-19, ripartono i test rapidi nella Bassa. Treviglio e Romano, ecco quando

Il servizio è dedicato ai casi sospetti segnalati dal medico di base e ai contatti stretti asintomatici di persone positive, allo scadere del decimo giorno di isolamento. 

Covid-19, ripartono i test rapidi nella Bassa. Treviglio e Romano, ecco quando
Cronaca Treviglio città, 08 Gennaio 2021 ore 18:22

Si sta organizzando in queste ore la rete per l'esecuzione dei test rapidi anti-Covid in provincia di Bergamo. L'Ats e i medici di base del territorio stanno continuando gli incontri per "completare la ricognizione dello stato di avanzamento del progetto" che vedrà coinvolti proprio i medici, in spazi appositamente messi a disposizione  dalle Amministrazioni comunali.

Come funziona: su indicazione del medico di base

L’Ats di Bergamo, che ha già avviato la sanificazione delle sedi che ospiteranno i punti tampone, fornirà i tamponi rapidi e garantirà su molte sedi la fornitura dei dispositivi di protezione ai medici e  al personale di supporto.

Il test rapido viene effettuato solo su indicazione del proprio Medico di Base. Potranno accedervi, ad esempio, casi sospetti segnalati dal medico di base o contatti stretti asintomatici di persone positive allo scadere del decimo giorno di isolamento. 

Dove e quando

A Treviglio i test rapidi cominceranno ad essere effettuati da lunedì 18 gennaio. A Romano, invece, da lunedì 11 gennaio. Di seguito le date di inizio del servizio nei vari centri-tampone.

  1. Bergamo
    11.01.2021
  2. Seriate
    13.01.2021
  3. Borgo di Terzo
    12.01.2021
  4. Villa di Serio
    11.01.2021
  5. Treviglio
    18.01.2021
  6. Ponte San Pietro
    18.01.2021
  7. Dalmine
    18.01.2021
  8. Lovere
    18.01.2021
  9. Credaro
    12.01.2021
  10. Chiuduno
    11.01.2021
  11. Clusone
    08.01.2021
  12. Zogno
    12.01.2021
  13. Almenno S. Bartolomeo
    14.01.2021
  14. Romano di Lombardia
    11.01.2021

Prosegue il monitoraggio dei casi sospetti a scuola

"L’esecuzione dei test rapidi in provincia di Bergamo, già iniziata a novembre scorso,  prosegue anche  per i casi sospetti a scuola, nel monitoraggio dei ospiti e personale nelle Rsa e Udo socio sanitarie, a disposizione personale medico delle USCA, dei medici sentinella, e da parte dei medici di base a favore degli assistiti negli studi privati" spiega Ats in una nota.

Grazie ai sindaci

"Naturalmente, non poteva mancare rispetto a questa importante iniziativa il contributo dei Sindaci dei Comuni bergamaschi a cui è stata chiesta la disponibilità degli spazi e la collaborazione logistico-organizzativa in modo anche da rendere il più possibile omogeneo ed uniforme l'accesso a questo servizio che, per la sua natura diagnostica e preventiva assume una valenza strategica, per i cittadini, nel contrasto al Covid 19, contemporaneamente all' estensione della campagna vaccinale. Un ringraziamento particolare quindi alle Amministrazioni comunali ed a chi ha collaborato per raggiungere questo risultato" ha dichiarato Marcella Messina, presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci

Test antigenici arma in più per la medicia territoriale

“La possibilità di poter utilizzare test antigienici nasofaringei , nella quotidiana pratica clinica , rappresenta un’arma in più in capo alla medicina territoriale al fine di poter contrastare la pandemia da COVID 19.  Oggi abbiamo la possibilità di poter usufruire di questo importante strumento sia nei nostri ambulatori che in sedi esterne ad essi. Con l’aiuto e la supervisione di ATS infatti abbiamo individuato luoghi diversi dall’ambulatorio ove poter offrire questo servizio ai cittadini , al fine di garantire una continuità dell’attività , anche per quei colleghi che per fragilità , malattia o assenza imprevista  è impedita la somministrazione del test antigienico al paziente. Non nascondiamo la nostra soddisfazione nel veder attuarsi ciò che è frutto di un lungo e costante lavoro organizzativo che ha visto coinvolti medici di medicina generale , ATS, sindaci , infermieri , cooperative" ha detto invece Roberto Longaretti, medico  del  Distretto Val Cavallina

Collaborano al progetto anche la cooperativa IML di Bergamo, la Fondazione Piccinelli di Scanzorosciate, la Cooperativa sociale Sebino e gli Istituti Ospedalieri Bergamaschi.

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