Corpo bandistico Caravaggio sul podio internazionale

Secondo posto nella terza categoria del concorso "Flicorno d'oro", a Riva del Garda.

Corpo bandistico Caravaggio sul podio internazionale
Treviglio città, 26 Marzo 2018 ore 17:24

Corpo bandistico Caravaggio sul secondo gradino del podio nella terza categoria del concorso bandistico internazionale “Flicorno d’oro”, a Riva del Garda.

Corpo bandistico Caravaggio al concorso internazionale

Si è svolta domenica la terza giornata del concorso bandistico internazionale “Flicorno d’oro” a Riva del Garda, durante la quale si è esibito il Corpo bandistico Caravaggio, guidato dai maestri Davide Pozzali e Andrea Mocci. In programma il brano d’obbligo della terza categoria “Red Mountains” e a scelta, “A Longford Legend” di Robert Sheldon. La qualità dell’esibizione ha fruttato alla banda 90 punti su 100, posizionandosi quindi al secondo posto, distaccata dalla prima per solo mezzo punto.

L’imprevisto

A una settimana dal concorso il maestro Pozzali ha dovuto rinunciare a dirigere la banda per motivi di salute. E’ stato quindi  il maestro Andrea Mocci a prendersi la responsabilità di condurre i musicisti sul palco. Davide Pozzali è però sempre stato presente, dispensando consigli a tutti e grinta fino all’apertura delle porte dell’auditorium.

“Questo non è solo un traguardo”

Soddisfatto il presidente della banda Gianni Zuccotti. “Il risultato è stato frutto di 10 anni di affiatamento tra i musicisti e il maestro Davide Pozzali – ha detto – Il suo lavoro è stato evidente tanto che siamo riusciti a far bene anche se diretti da un altro maestro. I ragazzi si sono impegnati con serietà e attenzione, quindi sono soddisfatto. Questo non è solo un traguardo, ma l’inizio di un nuovo percorso “.

“Arrivare primi o secondi implica delle responsabilità”

“I musicisti sono stati bravissimi e sono soddisfatto – ha detto il maestro Pozzali – certo, c’è il rammarico per non aver potuto dirigere dopo essere arrivati insieme fino a un passo dal concorso. Il maestro Mocci ha fatto tanto in solo due prove. I ragazzi si sono impegnati molto durante le otto prove di preparazione sui brani. E questa è la dimostrazione che sia leggenda sostenere che per preparare un concorso serva un anno o più. Ringrazio tutti i musicisti, il direttivo e le famiglie che sono sempre presenti. Adesso ripartiamo con altri progetti, perché arrivare primi o secondi a un concorso implica delle responsabilità alle quali non si può essere indifferenti”.

“Un valore che merita l’attenzione del territorio”

“Questa per me era la prima esperienza nella direzione di un corpo bandistico – ha detto il maestro Mocci – e non è facile per un complesso di questo tipo, abituato alla stabilità di un maestro, avere un direttore diverso. Eppure i musicisti hanno avuto una reattività fuori dal comune. Essere arrivati al secondo posto tra tanti significa che le bande italiane non sono le peggiori come qualcuno sostiene. Il corpo bandistico è il vero valore, un ambiente fresco e vivo che merita l’attenzione e il riconoscimento del territorio. Questo spero porti nuova linfa avvicinando i giovani e magari i genitori che hanno abbandonato lo strumento tempo fa”.

 

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