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Il punto in Lombardia

Coronavirus, timido rallentamento dei contagi ma ancora troppe persone per strada

Il vicepresidente Fabrizio Sala e l'assessore al Welfare Giulio Gallera hanno parlato poco fa in diretta Facebook.

Coronavirus, timido rallentamento dei contagi ma ancora troppe persone per strada
Cronaca Treviglio città, 17 Marzo 2020 ore 18:37

Coronavirus, timido rallentamento dei contagi ma ancora troppe persone per strada. A fare il punto di oggi in Lombardia sono stati il vicepresidente Fabrizio Sala e l’assessore al Welfare Giulio Gallera in diretta poco fa su Facebook.

Numeri in timido rallentamento

I dati, rispetto a ieri, segnano un timido rallentamento del contagio. Numeri che – è da dire – vanno presi con le pinze proprio per l’andamento oscillante del contagio. Troppo presto, quindi, per parlare di un reale rallentamento. Oggi, 17 marzo, i positivi salgono a 16220 (+1200 rispetto a ieri), di questi 6953 sono ricoverati in ospedale (+782 rispetto a ieri), e 879 in terapia intensiva (+56 rispetto a ieri). Nella regione più colpita si registrano 1640 decessi, 220 in più rispetto alla giornata di ieri.

“Le terapie intensive attivate sono 1038 – ha spiegato Gallera – Ieri abbiamo vissuto un momento critico, eravamo al limite con i posti disponibili. Tra la notte e la mattina abbiamo ricevuto 14 respiratori per la terapia intensiva e 30 apparecchi per la sub intensiva in arrivo dalla Cina con un cargo della Croce rossa”.

Bergamo ancora la più colpita

Per quanto riguarda il contagio per province Bergamo è ancora la più esposta con 3993 positivi (233 in più rispetto a ieri). Cresce, più di Bergamo però, la provincia di Brescia che arriva a 3300 contagi (382 in più rispetto a ieri). Cresce anche Milano con 2326 positivi (+343), mentre Cremona e Lodi registrano una crescita minore, rispettivamente di 192 casi (per un totale di 2073)  e di 50 (per un totale di 1418).

“Anche oggi abbiamo disposto il trasferimento di 48 pazienti che sono stati portati in strutture private accreditate che stanno lavorando insieme al pubblico – ha confermato Gallera – Da una donazione di artisti cinesi sono arrivate 2mila tute protettive e sono in arrivo i primi medici che ci aiuteranno ad affrontare questa situazione. La prima delegazione di cinesi arriverà domani con 7 medici e 3 tra tecnici e infermieri che verranno raggiungi poi da 300 operatori. Sono arrivati anche i primi medici americani che si occuperanno della realizzazione dell’ospedale da campo a Cremona.  Domani, inoltre, verranno attivati 16 posti di terapia intensiva al San Carlo”.

Ancora un appello a restare a casa

“Questa battaglia la vinciamo se tutti adottiamo comportamenti virtuosi – ha ribadito Gallera – Oggi abbiamo avuto un momento di confronto con le nostre Ats per aumentare la rete di controllo non solo a chi ha avuto contatti diretti con i positivi, ma anche con chi ha qualsiasi sintomo influenzale. In caso di positività bisogna isolarsi in casa, in una stanza separata, usare se è possibile un bagno separato o sanificarlo dopo ogni utilizzo. E’ importante per non allargare il contagio”.

Il vicepresidente Sala, invece, ha rinnovato l’invito a restare a casa.

“Grazie agli operatori telefonici abbiamo potuto tracciare i movimenti – ha detto – siamo scesi dal 100 al 40%, una percentuale ancora troppo alta. Dovete restare a casa”.

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