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Coronavirus in Lombardia, ancora tanti nuovi contagi nella nostra provincia

Salgono ancora troppo i contagi a Bergamo e provincia, nonostante i dati regionali siano incoraggianti

Coronavirus in Lombardia, ancora tanti nuovi contagi nella nostra provincia
Cronaca Treviglio città, 04 Aprile 2020 ore 18:12

Salgono a 49118 i casi di Coronavirus accertati in Lombardia, sono 1598 in più di ieri. Gallera mette in guardia tutti i lombardi: “La discesa non è continua, siamo in una fase di assestamento. Dobbiamo rimanere concentrati, nonostante le belle giornate.  C’è bisogno di un’ultima spallata, non dobbiamo rilassarci”.

Coronavirus in Lombardia: i numeri

Sono 1598 più di ieri, 49 118 in totale, i casi di Coronavirus accertati in Lombardia. 9588 i positivi in provincia di Bergamo, +273 rispetto a ieri. Una crescita poco incoraggiante, soprattutto rispetto alle altre province che contano un aumento di casi molto più contenuto. Peggio di noi solo la provincia di Milano, con 10819 casi, 428 in più rispetto a ieri. A Brescia sono 9180, + 166 rispetto a ieri mentre a Pavia sono stati registrati oggi 168 nuovi contagi, per un totale di 2499 persone positive.

Calano i ricoverati in terapia intensiva, 55 meno di ieri, mentre salgono di 200 persone i ricoverati non in terapia intensiva. 222 i dimessi nelle ultime 24 ore, per un totale di 27134 persone ufficialmente guarite. Ancora tanti i decessi, 345 nella giornata di oggi, per un totale di oltre 8650 persone decedute ufficialmente per Covid-19.

Coronavirus in lombardia

Coronavirus in lombardia

Usca e struttura di sorveglianza, a che punto siamo?

“Abbiamo attivato 37 unità speciali per l’assistenza domiciliare che lavorano dalle 8 alle 18 o anche fino alle 20. Nelle due settimane dall’inizio dell’attività sono state fatte 1233 visite, ma il numero di queste unità crescerà per essere il più capillari possibili. Stiamo predisponendo i posti letto di sorveglianza. Alcuni sono già partiti venerdì, per ora abbiamo individuato 897 posti letto ma andremo a crescere. Anche le persone che sono state ricoverate in ospedale e che sono clinicamente dimissibili ma che non si sono ancora negativizzate saranno poste in queste strutture, in alternativa al proprio domicilio”.

 

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