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L'emergenza economica

Coronavirus, è psicosi anche nella Bassa

Gallera: "Preoccupazione e senso di responsabilità tra gli imprenditori cinesi, inutile lasciarsi sopraffare da inutili allarmismi".

Coronavirus, è psicosi anche nella Bassa
Cronaca Gera d'Adda, 14 Febbraio 2020 ore 18:18

Cento casi analizzati in Lombardia, zero positivi. Questo, ad oggi, il risultato del monitoraggio messo in atto da Regione Lombardia sull’epidemia di Coronavirus, ma nonostante tutte le rassicurazioni del caso, anche nella Bassa come in tutta Italia si registra un calo verticale del fatturato di moltissime aziende gestite da imprenditori di origine cinese. Una “diffidenza” che assomiglia a un boicottaggio e che potrebbe avere ripercussioni economiche gravi.

Coronavirus, anche nella Bassa è psicosi

Sul Giornale di Treviglio in edicola le testimonianze che abbiamo raccolto tra ristoratori, commercianti ed artigiani sono concordi: la psicosi farà male, soprattutto all’occupazione. Ma anche l’indotto locale, probabilmente, sarà danneggiato. E qualcuno parla già di inevitabili licenziamenti, a fronte di mancati incassi che raggiungono anche il 40-50 percento.

Gallera: “Imprenditori cinesi preoccupati e responsabili”

Una situazione peraltro non diversa da quella registrata altrove tanto che anche l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ne ha parlato preoccupato a margine della visita di oggi alla comunità cinese della Brianza

“Ho potuto riscontrare una grande preoccupazione da parte degli imprenditori e dei commercianti per la crescente diffidenza nei confronti dei loro connazionali – ha sottolineato l’assessore – e contestualmente un forte senso di responsabilità. Basti pensare che le stesse aziende cinesi che operano in Italia impongono ai propri dipendenti al rientro dalla Cina un periodo di riposo di due settimane, al fine di azzerare il rischio di possibili contagi”.

Contagi che per ora non ci sono stati, in nessun caso.

“Cento i casi analizzati in Lombardia, fino ad oggi tutti negativi – prosegue Gallera – Abbiamo attivato insieme alle ATS le verifiche attive per gli studenti in rientrati dalla Cina, in stretta collaborazione con gli istituti scolastici e le stesse famiglie”.

No a inutili allarmismi

“E’ del tutto inutile lasciarsi sopraffare da inutili allarmismi – conclude l’assessore – poiché il nostro apparato sanitario è sempre pronto ad intervenire in maniera tempestiva, proteggendo i singoli cittadini, le famiglie e l’intera comunità”.

Sul Giornale di Treviglio in edicola le interviste agli imprenditori cinesi: da “Gran Gusto” a “Eurasia”, passando da “Casa Nostra” e a diversi artigiani e commercianti

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