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Caravaggio

Il coronavirus visto dai bambini FOTO

L'iniziativa del Conventino-LaSorgente

Il coronavirus visto dai bambini FOTO
Cronaca Gera d'Adda, 18 Aprile 2020 ore 17:35

Un’epidemia che rimarrà anche nei libri di scuola. E allora perché non farla raccontare anche ai bambini delle scuole? E’ questa l’idea alla base dell’iniziativa lanciata nei giorni scorsi dalla scuola “Conventino – La Sorgente” di Caravaggio, che ha assegnato ai propri alunni un compito decisamente particolare: diventare testimoni in prima persona di quello che sta accadendo. Con una riflessione personale, un’intervista ai genitori o ai nonni, un disegno, una foto, un video. Il contest si chiama “Raccontami di te” e ha già raccolto diverse testimonianze, come quella di Alessia, che frequenta la 5°B.

Il coronavirus visto dai bambini

“Al tempo del coronavirus la vita è un po’ cambiata per tutti. Gli adulti hanno imparato a lavorare da casa e i bambini a fare scuola da casa: sui cancelli delle case trovavi disegni fatti da bambini con la scritta andrà tutto bene, anche sul mio c’era! Non si poteva più uscire anche la spesa lo ordinavi e ti arrivava direttamente a casa noi bambini ma credo anche gli adulti abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini. Io non potevo più andare all’allenamento di pallavolo a cavallo e nemmeno frequentare gli scout; a dire il vero santo computer vedevo i miei capi tramite dei video così come salutavo i miei compagni, Le mie amiche e le maestre tramite e-mail e saluti virtuali. Le mie giornate volavano (a volte sì e a volte no), tra compiti da fare e tanti giochi con mio fratello, mia mamma e mio papà. Durante questo strano periodo Dove tutto sembrava essersi fermato, ho imparato a fare tante cose che forse non avrei mai fatto: ho imparato a fare i pancake, la pizza, il pane e persino l’orto con mio papà. Io e mio fratello ci siamo divertiti a fare uno spaventapasseri. Al tempo del coronavirus anche giocare all’aperto era difficile, fortunatamente io ho un bel giardino e tra caccia al tesoro e persino campeggi finti i tempi passavano. Gli orari erano un po’ sballati non dovevamo più alzarci presto al mattino così alla sera potevamo guardare un bel film a tutto insieme. C’è da dire Che anche se è bello non avrei mai pensato di passare così tanto tempo con tutta la mia famiglia, ma non vedo l’ora di poter riabbracciare tutte le mie amiche, i compagni e le maestre”.

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Coloravirus e la Croce rossa

Anche la Croce Rossa, che tanto si sta adoperando in questa emergenza sanitaria, non si è certo dimenticata dei bambini: i volontari hanno creato delle carte con dei disegni da stampare in bianco e nero e colorare. Ma non solo: le carte del “Coloravirus” (questo il nome dell’iniziativa) una volta colorate possono essere utilizzate come canovaccio per creare delle storie che verranno poi raccolte e pubblicate sul sito del comitato Croce Rossa di Caravaggio .

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