Al vaglio nuove misure

Coprifuoco dalle 18 e lockdown dalle 21: attesa per il nuovo Dpcm LE SCHEDE

E sulla possibilità di istituire zone rosse il Governo lascia alle Regione ogni decisione.

Coprifuoco dalle 18 e lockdown dalle 21: attesa per il nuovo Dpcm LE SCHEDE
Treviglio città, 02 Novembre 2020 ore 12:57

Un coprifuoco sin dalle 18, più un lockdown dalle 21 con tutti quanti costretti a rimanere a casa: è questa la drastica misura che il Governo sembrerebbe intenzionato a introdurre, al massimo entro domani, martedì 3 novembre 2020. Il nuovo Dpcm, il quarto in poche settimane che il premier Giuseppe Conte s’appresta a firmare, vuole ridimensionare così i contagi “desertificando” le città da quando è possibile, ovvero dalla prima fascia dopo lavoro fino al giorno dopo, per abbattere i contatti fra le persone e così anche l’indice dei contagi. Dovrebbe essere in vigore fino al 4 dicembre 2020.

Attesa per il nuovo Dpcm LE SCHEDE

Attività chiuse, ma anche tutti chiusi in casa dalle 18 o dalle 21. Il tutto al netto come sempre di esigenze da comprovare (con autocertificazione) di saluto e o di carattere lavorativo. Questa mattina, lunedì 2 novembre 2020, il sottosegretario al ministero del Lavoro, Francesca Puglisi in un’intervista a Sky Tg 24 ha parlato di un accordo raggiunto nella maggioranza e con le regioni per le 21, mentre ieri la proposta era di far partire il tutto dalle 18.

Poi c’è sul piatto anche il possibile blocco della mobilità tra le regioni, con il divieto a spostarsi soprattutto per le regioni con il più alto indice Rt (Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia, più le province di Trieste e Caltanissetta, Brindisi e Bolzano).

Ancora, la guerra dichiarata agli assembramenti vede in prima linea i centri commerciali, da chiudere nel weekend (tranne per le parti alimentari e le farmacie).

E nelle tabaccherie verranno spente slot e giochi.

Prevista anche la chiusura dei musei, dopo cinema e teatri.

Venendo alla scuola, è possibile che la didattica a distanza venga estesa dalla terza media in su in tutto lo Stvilae.

Zone rosse: la decisione alle Regioni

Infine, il capitolo più delicato: eventuali zone rosse locali come quella di Codogno, che ci riporta con la mente ormai a otto mesi fa, saranno facoltà dei governatori locali, che potranno decidere anche per la serrata totale delle attività e pure per la chiusura delle scuole, se necessario.

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