Consiglieri in quarantena, la minoranza fa saltare la seduta e l’approvazione del Bonus Tari

Consiglieri in quarantena, la minoranza fa saltare la seduta e l’approvazione del Bonus Tari
Cremasco, 31 Ottobre 2020 ore 12:41

Due consiglieri di maggioranza sono in quarantena, e la minoranza fa saltare il numero legale. Rimandata ad Agnadello l’approvazione del Bonus Tari e dell’acquisto di attrezzature per sanificare palestra e scuole.

Covid-19 e politica: è polemica ad Agnadello

E’ scontro ad Agnadello dopo il Consiglio comunale di ieri sera, venerdì 30 ottobre. La minoranza “Per Agnadello” dell’ex sindaco Giovanni Calderara infatti ha lasciato l’aula, protestando contro il mancato rispetto dei termini di convocazione. Una decisione che ha fatto venire meno il numero legale e quindi ha mandato a monte la seduta, che è stata sospesa. Furioso il sindaco: “Decisione irresponsabile”.

Salta il numero legale

Il Consiglio comunale era convocato alle 19.30 in presenza, al Centro sociale, ma chiuso al pubblico che poteva seguire i lavori da casa tramite streaming (anche se in realtà non sono mancati i problemi tecnici: per buona parte della breve seduta, alle voci dei consiglieri si sovrapponevano quelle provenienti da una televisione lasciata accesa a casa di qualche spettatore con il microfono aperto).

Erano otto i consiglieri in aula, più il sindaco Stefano Samarati. Sei della maggioranza e tre dell’opposizione. Due consiglieri della maggioranza, spiega l’Amministrazione comunale in una nota, erano assenti giustificati in quanto in questi giorni sono sottoposti alla quarantena fiduciaria per essere stati in contatto con un soggetto positivo.
Fatti due conti, i due consiglieri presenti della minoranza hanno deciso di lasciare l’aula, e con soli cinque consiglieri presenti il numero minimo di consiglieri necessario alla validità della seduta, sette, è venuto meno. Una protesta contro il fatto che per la seconda seduta di fila non si sarebbero rispettati i termini per la convocazione dei consiglieri, secondo il gruppo d’opposizione. Per il sindaco, una “decisione assurda, assolutamente sbagliata presa solo per interesse personali senza pensare minimamente alle pesantissime conseguenze per i nostri concittadini”.

“Atteggiamento completamente irresponsabile”

Il sindaco ha diramato poco fa una feroce nota sull’accaduto. “Rimango sempre più perplesso e rammaricato da questo atteggiamento completamente irresponsabile dell’ex sindaco Calderara e dal suo gruppo – Nemmeno di fronte a una situazione di estrema emergenza causata da un virus purtroppo ancora presente che già tra marzo e aprile ha portato via 11 nostri concittadini e che oggi ha colpito, per fortuna in forma meno aggressiva, già 12 agnadellesi, Calderara è riuscito ad essere minimamente responsabile. Questi atteggiamenti egoistici fanno venire meno lo spirito di leale collaborazione, indispensabile per poter superare insieme anche questo ulteriore momento di difficoltà”. E ancora, per Samarati Calderara “non è ancora riuscito ad accettare il verdetto democratico della maggioranza degli agnadellesi”.

Salta il bonus Tari per l’emergenza Covid

Nella seduta di ieri il Consiglio avrebbe dovuto discutere e approvare tra l’altro anche alcuni provvedimenti legati all’emergenza sanitaria. Prima di tutto il ‘Bonus Tari 2020’, poi l’acquisto di attrezzature per la pulizia e la sanificazione della palestra e della scuola.

Nella foto: il sindaco Stefano Samarati e il consigliere Giovanni Calderara

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