Con lo sportello famiglia parte la rinascita dell’ex ospedale

Lunedì è stato inaugurato lo sportello famiglia, il primo step del progetto di rinascita dell’ex ospedale di Martinengo.

Con lo sportello famiglia parte la rinascita dell’ex ospedale
Romanese, 18 Dicembre 2017 ore 14:20

Lunedì è stato inaugurato lo sportello famiglia, il primo step del progetto di rinascita dell’ex ospedale di Martinengo.

Sportello famiglia

Grande inizio per la rinascita dell’ex ospedale. Lunedì alla presenza della dirigenza di Asst Bergamo Ovest, rappresentata da Elisabetta Fabbrini, di Mara Azzi, Ats Bergamo, di Alessandra Ghilardi, Solidalia e del sindaco Paolo Nozza, è stato inaugurato il primo dei servizi inclusi nel nuovo ospedale nascente di Martinengo. Lo sportello famiglia rientra nel progetto regionale”Sportello Unico Welfare” programmato e curato nella sua evoluzione dal 2013 da Ats Bergamo.Un servizio di ascolto e orientamento per le persone, diffuso e capillare su tutto il territorio. Dal 9 gennaio, per due mattine a settimana, personale qualificato sarà disponibile ad accogliere le istanze e le richieste dei cittadini, aiutandoli e guidandoli tra le strutture sanitaria a seconda della necessità manifestata.

La riqualificazione dell’ex ospedale

Un’opera strategica e di importanza fondamentale quella che ha portato Regione Lombardia e Asst Bergamo Ovest a investire sulla struttura ormai in disuso di Martinengo. Un presidio sanitario posto al centro della Bassa che insieme all’ospedale di Romano e alle nuovi reparti darà ulteriori riferimenti socio sanitari ai cittadini. Più di un milione mezzo la cifra investita, che per un percorso che con l’inaugurazione dello sportello famiglia ha raggiunto il primo traguardo.

Sul territorio con i cittadini

“Il servizio inaugurato oggi riveste un’importanza fondamentale per la comunità – ha detto la dottoressa Mara Azzi – Attraverso lo sportello i cittadini verranno indirizzati nei presidi indicati a seconda della richiesta e guidati per risolvere le loro necessità. Saranno le informazioni a girare e non le persone. Lo sportello inoltre rappresenta uno strumento per Ats per conoscere le esigenze socio sanitarie del territorio e indirizzare così le scelte e l’allocazione delle risorse”.