Amministrazione maschilista ignora il 25 novembre ed è polemica

Il segretario dell'Anpi farese a titolo personale ha scritto una lettera di protesta al sindaco.

Amministrazione maschilista ignora il 25 novembre ed è polemica
Treviglio città, 30 Novembre 2017 ore 17:14

Amministrazione maschilista non fa nessuna iniziativa per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. E il segretario Anpi locale, a titolo personale, scrive una pepata lettera al sindaco.

Amministrazione maschilista a Fara?

Nessuna iniziativa per ricordare il 25 novembre. E lo stesso era accaduto per l'8 marzo. E così Fabio Conti, segretario dell'Anpi di Fara d'Adda, ha deciso di scrivere al sindaco Armando Pecis una missiva, a titolo personale. Uno sfogo contro quella che ritiene una grave mancanza da parte del primo cittadino della comunità.

Lettera di protesta

"Scrivo queste righe per manifestarle il mio disagio il mio stupore nei suoi confronti e nei confronti della sua Amministrazione - si legge nella missiva protocollata lunedì - Come non le sarà sfuggito il giorno 25 è stata la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Una giornata che lei e la sua Amministrazione avete ignorato palesemente, così come fu la scadenza del 8 marzo scorso. Certo, una scadenza nel calendario non ha lo scopo di risolvere alcun problema. Serve però  a puntualizzare accadimenti, spiegare un problema sociale, condividere un contenuto di civiltà con i propri cittadini. Il fatto di ignorare tali appuntamenti non è solo poco educativo nei confronti dei propri cittadini ma è sterilità etica nei confronti di chi vive e subisce questo tipo di realtà e condizioni e di tutta la comunità"

L'importanza di "esserci"

"Fortunatamente nella nostra comunità sono pochi fenomeni a cui fa riferimento il 25 novembre - si continua - ma non possono essere ignorati. L'essere presente in queste scadenze potrebbe riconoscere il valore a tutte le donne, soprattutto per chi sceglie una vita di non rassegnazione e di dovuto rispetto. Mi sarebbe piaciuto che nelle scuole se ne spiegasse il significato. Mi sarebbe piaciuta una presenza pubblica dell'Amministrazione come segnale di civiltà... Non c'è nulla di traumatico né di scabroso nello spiegare alle scolaresche il perché di questi fenomeni. Anzi è un dovere civico. Così come non c'è nulla di retorico a riconoscere e sottolineare la condizione sociale e umana della "metà del cielo". E' una questione di civiltà e di sensibilità, qualità proprie di ogni buona Amministrazione. La mia osservazione non è dettata da nessuna rilevanza di parte. La questione rende polemiche e scelte di schieramento privi di ogni significato".