Treviglio

Cimeli inneggianti al Fascismo al Mercatino, l'Anpi chiede l'intervento dei carabinieri

Si riapre in polemica la prima edizione post-pandemica di "Antico in via".

Cimeli inneggianti al Fascismo al Mercatino, l'Anpi chiede l'intervento dei carabinieri
Cronaca Treviglio città, 23 Giugno 2021 ore 17:14

(immagine di repertorio)

Cimeli storici "che inneggiano al Fascismo e al Nazismo" in vendita al mercatino dell'antiquariato, in via Matteotti, dedicata al deputato socialista tra le prime vittime del Duce. Si riapre in polemica la prima edizione post-pandemica di Antico in via, il mercatino dell'antiquariato che da anni si tiene a Treviglio ogni terza domenica del mese.

Cimeli inneggianti al Fascismo al Mercatino

A denunciare quella che ritengono una violazione della legge Scelba è l'Anpi di Treviglio, che proprio domenica ha chiamato i carabinieri ottenendo la rimozione degli articoli in vendita.

"La stessa collocazione della bancarella a ridosso di via Giacomo Matteotti rendeva l’esposizione di tale oggettistica veramente fuori luogo, visto che il coraggio del deputato socialista nel denunciare i brogli delle elezioni del 1924 aveva determinato il suo rapimento e successiva barbara uccisione da parte delle milizie fasciste - spiegano - Non si tratta di rimozione della storia, ma di una memorialistica che rischia di mitizzare ed alterare il reale profilo di coloro che questi simboli rappresentano, instillando l’idea che, tutto sommato, a livello memorialistico sia legittimo esaltare i valori che hanno portato a tali regimi dittatoriali - continua l'associazione - Nel contesto dei discorsi sulla Memoria della Resistenza è di primaria importanza non solo promuovere iniziative legate al ricordo, ma maturare un'osservazione attenta e critica del presente in relazione a episodi problematici connessi all'ideologia nazi-fascista: ciò è valido sia nel caso di manifestazioni (tristemente) eclatanti, sia di episodi di scala minore e apparentemente di poco conto. L’attenzione nei confronti di tali eventi è importante alla luce del crescente fenomeno dei nuovi fascismi, che comprende molteplici e subdoli processi di reiterazione dell’ideologia violenta e discriminatoria alla base del pensiero fascista".