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Cibo mal conservato e non rintracciabile, multe per 7mila euro

Due filippini, recidivi, sono stati pizzicati dalla locale domenica fuori dal santuario di Caravaggio

Cibo mal conservato e non rintracciabile, multe per 7mila euro
Cronaca Treviglio città, 07 Gennaio 2020 ore 20:44

 

Cibo mal conservato e non tracciabile: multe per 7mila euro e sequestro della merce. Segnalati al Santuario da un cittadino e fermati dalla Polizia Locale in borghese.

Cibo mal conservato e non tracciabile

Le pannocchie erano nelle borse frigo, al caldo, mentre le salsicce prendevano il sole, nel tepore di gennaio. È questa l’anomalia più singolare di due venditori abusivi filippini al “lavoro” domenica 5 gennaio presso il Santuario, nel parcheggio destinato alla benedizione dei veicoli, privato ma ad uso pubblico. Anche questa volta è stata la segnalazione di un cittadino a mettere in allarme gli agenti della Polizia Locale di Caravaggio che si sono presentati tempestivamente in borghese per evitare di essere avvistati in lontananza.
Gli agenti hanno fermato l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, mal conservati e non tracciabili, messa in atto da R.S.H., uomo di 48 anni, e I.H. donna di 50 anni, entrambi di origini filippine e residenti nell’hinterland milanese.

Maxi sequestro, dai panzerotti ai ciccioli

Si tratta di persone recidive. Già nell’ottobre del 2017 vendevano abusivamente cibo ai loro connazionali che numerosi raggiungono il Santuario per pregare la prima domenica del mese. I due erano accompagnati da una minorenne che fungeva da traduttrice e che è stata poi riconsegnata ai genitori.
Gli agenti hanno sequestrato tutta la merce esposta: 100 spiedini fritti dolci; 6 bottiglie da 50 cc di acqua; 2 contenitori frigo contenenti totale nr. 30 confezioni di pannocchie da 3 pz/cad.; 6 vaschette monoporzione in plastica con chiusura a pressione contenenti dolci a base di manioca; 14 sacchetti di arachidi in guscio; 7 panzerotti avvolti in pellicola trasparente; 1 sacchetto contenente “ciccioli” fritti; 3 sacchi contenenti confezioni di prodotto del tipo “ciccioli” fritti; 9 vaschette monoporzione in plastica, con chiusura a pressione, contenenti ravioli con annessa salsa di colore nero; 2 vaschette monoporzione in plastica con chiusura a pressione contenenti zuppa; 2 vaschette monoporzione in plastica con chiusura a pressione contenenti pasta; 26 Vaschette di uova sode di colore viola (contenenti 6 pz/cad., di cui 1 pz. rotto e parzialmente aperto); 1 vaschetta di uova sode di colore bianco (contenenti 6 pz.).

Multa salatissima

La Polizia Locale ha contestato il reato di cattivo stato di conservazione dei cibi, una contravvenzione con pena fino a 2.500 euro di multa; la mancata tracciabilità dei prodotti, 1.500 di sanzione amministrativa e segnalazione all’ATS di Bergamo; la mancata autorizzazione alla vendita, 3.000 euro di sanzione; la differente destinazione d’uso del veicolo, adibito a trasporto merci, 87 euro e sospensione della carta di circolazione da uno a sei mesi.

“Anno nuovo, reato vecchio – ha dichiarato il sindaco Claudio Bolandrini-  Ma non demordiamo perché far rispettare scrupolosamente le normative previste in ambito igienicosanitario tutela la salute del consumatore. ”

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