Cronaca

Chiede soldi per una manifestazione canina ma è una truffa

Fortunatamente nessuno dei commercianti spinesi ha sborsato un euro per la presunta manifestazione, la Polizia locale è stata avvertita della situazione e si è subito mossa.

Chiede soldi per una manifestazione canina ma è una truffa
Cronaca 17 Novembre 2017 ore 17:19

Chiede soldi per una manifestazione canina al Centro sportivo... che non esiste.

Chiede soldi ai commercianti, ma è una truffa

E' quello che è successo a Spino d'Adda nei giorni scorsi, quando un uomo, italiano, di mezza età, ben vestito, ha fatto il giro dei negozi chiedendo 50 euro per la sponsorizzazione di una mostra canina che avrebbe dovuto tenersi questo weekend al Centro sportivo. Una richiesta falsa fatta probabilmente per intascarsi qualche soldo e truffare i commercianti spinesi ma, fortunatamente, nessuno ci è cascato.

Tam tam sui social

E subito è stato innescato il tam tam sui social, e l’uomo è sparito in un battibaleno dal territorio spinese.
«Mi hanno avvisato parecchi commercianti – ha spiegato l'ex consigliere Marco Guerini Rocco, che ha lanciato l'allarme su Facebook – Pare che questa persona sia andata in un ristorante, al bar e poi dal fiorista, chiedendo un contributo di 50 euro per sponsorizzare una manifestazione canina, non ben specificata, che avrebbe organizzato al Centro sportivo. In molti mi hanno chiamato e chiesto se era vero si facesse, dato che io stesso in passato ne ho organizzate alcune, così per scrupolo ho chiamato il presidente della Polisportiva Pasqualino Gusmaroli per saperne di più. Mi ha confermato che non ci sarà nessuna manifestazione canina. Si tratta probabilmente di un truffatore, quindi ho pensato di avvertire tutti tramite i social, avvertendo i commercianti di fare attenzione e che probabilmente avevano a che fare con un truffatore».

La Polizia locale è stata avvisata

Fortunatamente nessuno dei commercianti spinesi ha sborsato un euro per la presunta manifestazione, la Polizia locale è stata avvertita della situazione e si è subito mossa, tramite il comandante Gaetano Papagni, per cercare di individuare l'ambiguo soggetto anche se al momento ha fatto perdere le sue tracce. Episodi di questo genere sono capitati anche nel vicino lodigiano.