Charlie Gard, il caso fa discutere anche a Crema

La lettera del portavoce del "Movimento Cristiano Lavoratori" di Crema

Charlie Gard, il caso fa discutere anche a Crema
05 Luglio 2017 ore 13:03

Arriva anche a Crema il caso del piccolo Charlie Gard, il bimbo britannico di dieci mesi affetto da sindrome da deplezione del Dna mitocondriale.

Il caso Charlie Gard

La storia di Charlie Gard ha ormai fatto il giro del mondo: il bambino di dieci mesi è affetto da una malattia molto rara e degenerativa che colpisce i geni causando un progressivo deperimento muscolare. Patologia incurabile di cui si conoscono solo 16 casi in tutto il mondo e che porta a morte certa. La magistratura britannica aveva deciso per il distacco delle macchine ma i genitori si sono da subito opposti alla decisione e hanno deciso di affidarsi alla corte europea di Strasburgo.

Opinione pubblica divisa

La vicenda controversa ha fatto sì che l’opinione pubblica, da subito, si dividesse in due fazioni distinte. C’è chi approva la sentenza della corte inglese e pensa che staccare i macchinari che tengono in vita il piccolo Charlie Gard sarebbe un gesto a tutela dell’interesse del bambino che, secondo i magistrati britannici, starebbe soffrendo inutilmente in attesa dell’inevitabile morte. C’è chi invece, soprattutto nel mondo cattolico, pensa che sia più giusto proseguire con le cure fino all’ultimo giorno di vita del bambino, come anche i genitori hanno chiesto. Anche Papa Francesco ha espresso l’auspicio che venga rispettata la volontà dei genitori e che il bimbo sia assistito fino alla fine.

Le parole di “Mcl” Crema

In questo contesto si inseriscono le dichiarazioni del presidente del “Movimento cristiano lavoratori” Michele Fusari.

“La Gran Bretagna – ha scritto Fusari in una lettera –  non riesce,  o meglio non vuole – tutelare il bene fondamentale dell’uomo: la vita!  Tutti gli organi giudiziari di diverso grado del Regno Unito hanno decretato la morte del piccolo Charlie ; ora anche la Cedu. Possiamo accettare tutto questo da cristiani ? Possiamo accettare questa scelta di una Europa senz’anima che , tradendo le sue radici cristiane , non dice nulla su una vicenda così drammatica? A tutto questo diciamo un “No” forte e deciso. Non ci rassegneremo mai un’abdicazione sui valori della vita , della famiglia , della solidarietà. Il Mcl  combatte insieme a Charlie giorno dopo giorno, istante dopo istante cercando di tenere alta l’attenzione su una vicenda che ci riguarda tutti molto da vicino”.

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