Cento anni di storia della Questura di Bergamo in mostra all’istituto Archimede di Treviglio

La cerimonia si è tenuta all'Istituto Archimede di Treviglio venerdì mattina.

Cento anni di storia della Questura di Bergamo in mostra all’istituto Archimede di Treviglio
Treviglio città, 19 Gennaio 2020 ore 11:40

Nella mattinata del 17 gennaio 2020  all’Istituto Superiore Archimede di Treviglio, si è tenuta la cerimoni di chiusura della mostra per i 100 anni della Questura di Bergamo.

La mostra

La mostra itinerante allestita dalla Questura allo spazio Viterbi del Palazzo della Provincia di Bergamo in via Tasso – visitata da oltre 3mila studenti – si trasferisce man mano in molti istituti scolastici della provincia. La prima tappa è stata all’Istituto scolastico comprensivo di San Paolo d’Argon (visitata da 1200 persone). Dall’8 gennaio, però, è stata trasferita all’Istituto Archimede di Treviglio (visitata da 1300 persone). La prossima tappa sarà l’Istituto Scolastico Fantoni di Clusone. La

mostra è divista in quattro settori: atti eroici dei poliziotti, specialità della Polizia di Stato, satira e divise storiche della Pubblica Sicurezza dal 1852 ai giorni nostri. La peculiarità sta nel fatto che i tutor che accompagnano i visitatori nel percorso sono alcuni studenti delle stesse scuole appositamente formati per poter divulgare con la mostra il messaggio sulla legalità.

La cerimonia di chiusura

Alla cerimonia di chiusura era presente il Questore di Bergamo Maurizio Auriemma, il dirigente scolastico provinciale Patrizia Graziani, il dirigente dell’Archimede Maria Chiara Pardi, il sindaco di Treviglio Juri Imeri, il dirigente del commissariato Angelo Lino Murtas, il tenente Santolo Perrotta della Guardia di Finanza, il comandante della Polizia locale Antonio Nocera, nonché i dirigenti scolastici di Treviglio, altre autorità e circa 200 studenti dell’Archimede, molto attenti, che riempivano l’aula magna in tutti i settori.

Il ringraziamento al questore

Ha aperto la cerimonia lo stesso dirigente dell’Istituto Maria Chiara Pardi, che nel salutare ha ringraziato il questore Maurizio Auriemma per l’importante opportunità data agli studenti di Treviglio. E’ intervenuta poi Patrizia Graziani, dirigente scolastico territoriale, che ha sottolineato la consolidata collaborazione con la Polizia di Stato nel divulgare nelle scuole il fondamentale messaggio sulla legalità a tutti gli studenti di ogni ordine e grado, e poi il sindaco di Treviglio Juri Imeri che, oltre a portare il saluto della città che rappresenta, ha evidenziato l’impegno dell’Amministrazione comunale verso le forze di polizia sul territorio e per la diffusione del messaggio di legalità.

Gli altri interventi

Sono quindi intervenuti alcuni studenti dell’Istituto Oberdan che hanno letto diverse riflessioni sul contenuto della mostra. E’ toccato quindi agli studenti dell’Archimede che hanno proiettato il loro video sul bullismo vincitore a livello provinciale del Concorso della Polizia di Stato “PretenDiamo Legalità”. Molto interessante la lettera scritta e letta dallo studente Emanuele Marcone della classe quinta Ctc, contro la mafia e la criminalità organizzata. Sono seguite quindi le riflessioni degli studenti tutor che hanno accompagnato i visitatori alla mostra. E’ stato poi presentato il Progetto dell’Associazione Libera “Lenzuoliamo Palermo” per contrastare la tracotanza della mafia e ricordare i caduti in questa battaglia tra cui l’Agente Antonio Montinaro che ha prestato servizio proprio alla Questura di Bergamo.

Il video sui 100 anni della Questura

Da ultimo è stato proiettato il “Video per i 100 anni della Questura di Bergamo”, che ha ripercorso le tappe più importanti di questo secolo di attività e impegno del personale della Questura, partendo dalla disgrazia per il crollo della diga sul Gleno, passando per l’elezione di Papa Giovanni XXIII, il sequestro del bambino Mirko Panattoni, gli anni del terrorismo con il “processone”, gli omicidi dei poliziotti D’Andrea e Barborini a Dalmine, fino all’omicidio della piccola Yara Gambirasio.

La chiusura della cerimonia

In chiusura l’intervento del Questore di Bergamo Maurizio Auriemma, che oltre a spiegare il significato e lo stimolo alla legalità suggerito dalla mostra, ha sottolineato l’impegno dell’Autorità di Pubblica Sicurezza per mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica dando la possibilità ai singoli cittadini di godere dei loro diritti fondamentali. Ha quindi ringraziato gli studenti, la Dirigente, i docenti e tutto l’apparato che ha permesso l’ottima riuscita di questa tappa della Mostra Itinerante, dando appuntamento alla prossima, fissata dal 27 gennaio all’8 febbraio presso l’Istituto Fantoni a Clusone.

 

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