Cavi alta tensione sopra le teste dei cittadini, possibile dismissione?

A Cavernago il ronzio del campo elettrico è ormai di norma da anni.

Cavi alta tensione sopra le teste dei cittadini, possibile dismissione?
Romanese, 18 Settembre 2018 ore 17:17

Cavi alta tensione in paese a Cavernago, ipotesi di dismissione? La società proprietaria “Terna” sta procedendo alla rimozione fisica delle linee esistenti in Lombardia.

Cavi alta tensione sopra la testa

Il problema delle linee dell’alta tensione che attraversano il paese non è nuovo, i doppi cavi sono presenti da sempre. I cittadini sono abituati al ronzio o crepitio che si sente in prossimità degli elettrodotti ad alta tensione, dovuto al cosiddetto effetto corona, determinato dall’intenso campo elettrico presente nelle immediate vicinanze dei conduttori.

La battaglia per la rimozione nel 2009

Su tale questione si era già espresso l’allora candidato sindaco Giuseppe Togni, durante la campagna elettorale del 2009 che poi non vinse. “All’epoca – ha spiegato il primo cittadino – avevo proposto di spostare i tralicci perché c’erano le risorse per farlo per la presenza della discarica di cui uno dei soci era “A2A”, società di servizi ambientali e di teleriscaldamento. Dalla discarica di rifiuti speciali il Comune doveva ricevere, e ha poi incassato, parecchi soldi, circa cinque milioni di euro. Io ero in minoranza e la scelta politica dell’Amministrazione era stata quella di investire i soldi nella spesa corrente e in altre cose”.

Non pericolosi per la salute

I tralicci tuttavia non sono pericolosi se vengono seguite certe cautele. “Ricordo che l’Ats – ha spiegato il sindaco – riguardo specialmente ai cavi che passano sopra il parco giochi, aveva rilasciato il parere che sotto queste linee si poteva stare senza danni, ma consigliava di non sostarci per più di quattro ore. Cosa che in effetti in un parco giochi non succede. Mentre gli edifici comunali sono costruiti nel rispetto delle distanze, ossia 40 metri di servitù dall’elettrodotto, 20 da una parte e 20 dall’altra, che consentono di abitarli in tranquillità come previsto da uno studio sul campo magnetico, così come per la chiesa e l’oratorio”.

Piano di smantellamento della società

Forse qualcosa potrebbe sbloccarsi visto che la società proprietaria “Terna” a metà settembre ha annunciato la rimozione fisica di alcune linee esistenti. Per il 2018 è in agenda la demolizione di oltre 120 km di linee elettriche diventate obsolete e dismesse per restituire così al territorio e ai cittadini centinaia di ettari di terreno. In Lombardia “Terna” inizierà un piano di razionalizzazione che si concluderà nel 2020. 150 km di linee elettriche da demolire nelle province di Milano, Monza e Brianza, Sondrio, Lecco e Bergamo. Il piano prevede lo smantellamento di circa 300 tralicci e 600 sostegni elettrici per restituire circa 200 ettari di terreno.

“Proviamoci”

Il sindaco farà un tentativo affinché la società intervenga anche in paese. “Proveremo a contattare la società – ha detto il sindaco – per i tralicci che attraversano il nostro paese, anche se la nostra zona non pare essere interessata dalla dismissione”.

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