In caso di calamità la Protezione Civile aiuterà anche gli animali

In caso di calamità la Protezione Civile aiuterà anche gli animali
20 Dicembre 2017 ore 21:02

La protezione civile tra le sue finalità e nelle sue attività deve estendere la propria azione al soccorso e all’assistenza degli animali colpiti, come le popolazioni umane, da calamità naturali. Lo chiedono le associazioni animaliste al Governo.

Che fine fanno gli animali in caso di calamità?

In caso di calamità le persone possono contare sull'aiuto dei volontari di Protezione Civile, preparati ad agire in caso di emergenze. E spesso sono proprio le unità cinofile a dare un contributo importante nel recupero delle persone in caso di terremoti o valanghe, ma anche nella ricerca dei dispersi. Ma che fine fanno gli animali, da compagnia e da reddito, che subiscono una calamità? Le immagini di ovini e bovini sotto la neve e il gelo dopo il terremoto di Amatrice parlano chiaro. Sebbene molto spesso i volontari spontaneamente mettano in salvo anche gli animali non esiste, ad oggi, un quadro legislativo di riferimento per il soccorso agli animali.

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Il crollo delle stalle ad Amatrice aveva lasciato gli animali al freddo e alle intemperie

Esultano gli animalisti

Che i volontari si occupino anche degli animali lo hanno chiesto oggi le commissioni parlamentari (Ambiente alla Camera, Affari costituzionali e Ambiente al Senato) introducendo una condizione con il voto sul parere favorevole allo schema di Decreto Legislativo per il riordino del sistema nazionale della Protezione Civile.
Soddisfazione è quindi stata espressa dalle associazioni animaliste Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Leidaa e Oipa Italia che hanno da mesi in corso una campagna con questo obiettivo.

Una Protezione Civile che tuteli anche gli animali

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Spesso sono proprio gli animali ad essere decisivi nelle attività di soccorso

"Esplicitare il riferimento agli animali è infatti necessario – è l’appello delle associazioni al Governo per la redazione del testo finale del Decreto Legislativo – per riconoscere quanto già avviene a tutela degli animali negli interventi di protezione civile e superare lo spontaneismo, rendendo sistematico il contributo del volontariato specializzato all’attività di salvataggio, di recupero, di messa in sicurezza, di gestione degli animali familiari in occasione di calamità naturali, dai terremoti alle alluvioni, alle nevicate che isolano intere comunità. La condizione approvata oggi  rappresenta un significativo passo in avanti, che consentirà di sviluppare gli interventi secondo le disposizioni e le procedure generali previste in tema di partecipazione, con l’obiettivo di costruire una Protezione Civile all’avanguardia anche nella tutela degli animali".