Casirate Gas e la richiesta dell’authority: “Si faccia chiarezza”

La chiede la minoranza di Casirate dopo la richiesta di 1,2 milioni di euro della "Cesa" alla municipalizzata. Il sindaco: "Un disguido sulla trasmissione dei dati".

Casirate Gas e la richiesta dell’authority: “Si faccia chiarezza”
Treviglio città, 30 Giugno 2019 ore 11:00

A chiedere maggiore chiarezza sulla Casirate Gas, la municipalizzata che si occupa delle reti e della distribuzione del gas in paese, è la minoranza “Un’idea in Comune” dopo la richiesta di 1,2 milioni di euro dall’authority.

Trasparenza sulla gestione di Casirate Gas

La chiedeva già in campagna elettorale il gruppo del candidato sindaco Andrea Pavesi, 65 anni. La notizia della richiesta a Casirate Gas di 1,243 milioni da parte della Cassa per i servizi energetici ed ambientali (Cesa), cioè dell’authority nazionale per l’energia, ha spinto il gruppo consiliare a presentare un’interrogazione urgente all’Amministrazione del sindaco Manuel Calvi. “Il sindaco ha spiegato che la cifra da versare all’authority è molto più bassa – ha spiegato Pavesi – che si è trattato di un disguido nella comunicazione dei dati richiesti alla municipalizzata per l’anno 2017. Un pasticcio, insomma. La Casirate Gas ha un capitale sociale di 10mila euro e un fatturato, conseguito nel 2017, di 380.939 euro. E’ chiaro che se dovrà pagare quanto richiesto dall’authority c’è il rischio di ricadute sui cittadini”. La minoranza con la sua interrogazione urgente ha chiesto come intenda muoversi l’Amministrazione.

“Nessuna sanzione, solo un ritardo sulla trasmissione dei dati”

Il sindaco Manuel Calvi, eletto lo scorso 26 maggio, ha subito contattato i vertici della municipalizzata – partecipata al 100% dal Comune di Casirate – per avere informazioni sulla vicenda. “Chiariamo subito che quella del “Cesa” non è una sanzione, ma la richiesta a Casirate Gas di istituire un fondo di garanzia di un presunto debito – ha puntualizzato il sindaco -. Un debito che si è generato per un ritardo nel comunicare i dati relativi al 2017 e che ha fatto partire un iter da parte dell’authority che, però, è chiaramente sproporzionato rispetto ai volumi commercializzati da Casirate Gas. L’ingegner Gianangelo Pessina e il revisore dei conti Danilo Zendra, che incontrerò la settimana prossima per chiarire ancor meglio la questione, mi hanno rassicurato: negli scorsi anni solitamente la società versava cifre tra i 50 e i 70 mila euro per questo meccanismo. La società, intanto, tramite il suo legale ha chiesto una sospensiva della richiesta (che dovrà essere ottemperata entro il 30 giugno, ndr) ricevuta”.

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