Inchiesta

Cascine trevigliesi: stiamo buttando ai rovi la nostra storia FOTO

Il progetto degli Istituti educativi per il recupero. Ma molte strutture ormai sono compromesse

Cascine trevigliesi: stiamo buttando ai rovi la nostra storia  FOTO
Treviglio città, 18 Agosto 2020 ore 11:28

Abbandonate tra i rovi e cadenti, alcune deserte e ormai ridotte a ruderi dall’inesorabile trascorrere del tempo, eppure ancora così belle, maestose. Sono le antiche cascine, alcune superbi esempi delle splendide corti lombarde, testimoni di un mondo contadino che non c’è più ma che ha lasciato sul territorio gioielli di architettura, intrisi di storia e custodi delle gioie e delle sofferenze di intere generazioni che lì hanno vissuto, lavorando dall’alba al tramonto.

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Le cascine della Bassa tra degrado e silenzio

Passeggiando tra le campagne della Bassa non è difficile incontrarne qualcuna, ancor di più non trovare della poesia in alcuni scorci, ma anche non provare un tuffo al cuore nel vedere un patrimonio di tale valore morire piano piano. Anno dopo anno, un mattone dopo l’altro, crollano nell’indifferenza generale. Il mondo è cambiato, certo, l’economia pure, le risorse sono poche e le difficoltà per ristrutturarle tante. Eppure non si può non ascoltare quel silenzio assordante che sembra un grido d’aiuto. E qualcosa si sta facendo.

«La “Fondazione Istituti educativi” gestisce tanta parte del patrimonio che fu dei conti Piazzoni – ha spiegato il presidente Luigi Sorzi – tra cui diverse cascine nella Bassa: la cascina Avanzata di Sopra a Pontirolo, e a Treviglio la Cascinazza, la Pelesa, la cascina Battaglie, la Berlona Nuova, la Fornasetta, la Fanzaga, la cascina Avanzata di Sotto, la Folchina e la cascina Monache. Tutte sono in affitto».

La Castellana invece, al confine con Pontirolo, è stata venduta il 17 novembre del 1971 a una coppia di agricoltori, Alessandra Manenti e Pietro Locatelli. Tuttora è vuota e cade a pezzi.

Alle Battaglie rinasce l’ex oratorio

«Nel tempo diverse proprietà sono state cedute, altre purtroppo lasciate andare alla malora – ha continuato il presidente – Noi da due anni stiamo mettendo mano a tutte le cascine, per conservare e valorizzare questo immenso patrimonio». In particolare c’è uno specifico progetto sulla cascina Battaglie, che è già partito.
«Intendiamo ricavare nell’ex oratorio, che è stato sconsacrato ed è vuoto, l’archivio storico della fondazione – ha affermato – era sparso tra orfanotrofio maschile, femminile, il Conventino e via discorrendo. In buono stato per la maggior parte ma c’erano anche dei documenti sepolti nei sottotetti piuttosto che nelle cantine. Finalmente sarà unico e aperto, la documentazione consultabile da chiunque fosse interessato così come dalle scolaresche. Il progetto è in fase avanzata, ci lavoreremo nei prossimi mesi e in proposito parteciperemo a un bando Cariplo. In ogni caso però, al di là dell’esito, è un obiettivo importante che intendiamo raggiungere. La cascina, che non è tutta nostra, ha una storia di rilievo e sono presenti dei gelsi secenteschi oltre a un mulino da recuperare. Abbiamo già fatto un sopralluogo, ripulito e dato una prima sistemata».

Altri lavori in corso alla Berlona, dove si sta rifacendo il tetto.
«Non è facile, i terreni affittati rendono ma per le cascine si parla di aprire un’attività, un allevamento, e non sempre è possibile – ha concluso – inoltre non vengono più abitate e tenute come una volta ma usate come ricovero attrezzi. Comunque l’impegno c’è e i progetti sono tanti».

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