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Casa Lidia, apre le porte all’amore della comunità

E’ stata inaugurata domenica a Calcio, all’interno del Polo dei servizi diurni della cooperativa Itaca una casa dedicata alle persone con disabilità.

Casa Lidia, apre le porte all’amore della comunità
Cronaca Bassa orientale, 20 Aprile 2021 ore 09:00

E’ stata inaugurata domenica a Calcio, all’interno del Polo dei servizi diurni della cooperativa Itaca, Casa di Lidia, una casa dedicata alle persone con disabilità.

Casa Lidia

La casa è la risposta ai bisogni delle persone con fragilità che frequentano i servizi adiacenti. Dedicata ad accogliere più ospiti, dispone di locali tutti attrezzati con tecnologie assistive. La Casa è dedicata a Lidia, una persona con disabilità nata a Calcio, che negli anni è stata ospite di diversi servizi della cooperativa e ha scelto di concludere la sua vita negli appartamenti protetti di Morengo, accompagnata dagli operatori. La storia di Lidia è emblema della scelta di uno stile di abitare che Itaca sposa da anni, quella di permettere alle persone che frequentano gli appartamenti della cooperativa di sentirsi accolti e sentirsi a casa. Il taglio del nastro e benedizione del parroco Don Fabio Santambrogio hanno aperto le porte della casa.

Itaca e il territorio

Agata Faccialà, presidente della cooperativa, così la descrive: “Per noi Casa di Lidia è dare un’occasione agli ospiti dei nostri servizi diurni per avvicinarsi alla residenzialità, sviluppare le relazioni e le autonomie, crescere come individui e come cittadini. – ha detto – Per le loro famiglie è un’opportunità di sollievo, con la garanzia che i loro figli si sentano a casa. Queste nuove forme di abitare sono l’orizzonte strategico su cui la cooperativa ha scelto di investire in questi prossimi anni”.

Itaca crede fortemente nella collaborazione con il territorio, perché siano reciprocamente risorsa l’uno per l’altro. Elena Comendulli, sindaco di Calcio, conferma questo reciproco interesse.

“Sono orgogliosa che in Calcio ora ci sia un luogo simile – ha detto – per accogliere queste persone e un territorio fatto di associazioni che permetta a tutti di sostenere questo progetto”.

Solidalia

Anche Antonietta Maffi, direttore dell’Azienda Speciale Consortile Solidalia di Romano, ha espresso la sua soddisfazione per questa nuova inaugurazione.

“La casa è un tassello ulteriore della rete di servizi dedicati alla disabilità adulta presenti sul nostro territorio e fortemente voluti da tutti i Comuni dell’Ambito di Romano. – ha detto – Una rete che permette di prendersi cura delle persone con fragilità lungo tutto l’arco della loro vita, consentendo loro di transitare da un servizio all’altro in risposta ai loro bisogni”.

Gli ospiti

Il momento più emozionante, quello delle mamme delle persone disabili che per primi accederanno a Casa di Lidia: “Per noi oggi si realizza un sogno. – hanno detto – Vivremo insieme la possibilità di costruire il futuro dei nostri ragazzi iniziando da qui, proprio dove frequentano il servizio, in un territorio conosciuto e sensibile. Ci auguriamo che la casa sia sempre aperta alla cura, alla solidarietà, al volontariato e all’amore di tutta la comunità che l’accoglie”.

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