Cronaca
Breno

Carol Maltesi, 26 anni, è stata uccisa, fatta a pezzi e congelata dal vicino di casa.

Arrestato il vicino di casa, 43 anni, reo confesso. Nel 2020 la vittima parlava online di violenza di genere.

Carol Maltesi, 26 anni, è stata uccisa, fatta a pezzi e congelata dal vicino di casa.
Cronaca Bergamo e hinterland, 29 Marzo 2022 ore 09:55

E' stato identificato il cadavere trovato nei giorni scorsi, fatto a pezzi, a Borno, in Valcamonica. Ed è stato anche identificato e arrestato l'assassino, reo confesso: un amico, e vicino di casa. La vittima dell'ennesimo femminicidio è Carol Maltesi, 26 anni: un'attrice nota nel mondo  dei social con lo pseudonimo di Charlotte Angie. Ad ucciderla è stato il vicino di casa 43enne, che stamattina - martedì 29 marzo - alle 04.30, è stato arrestato dai carabinieri di Brescia. L'uomo, residente nel milanese, è stato inchiodato dalle indagini condotte dal pm Lorena Ghibaudo, dalla Procura della Repubblica di Brescia, ed è accusato di omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere.

Ritrovamento del cadavere

Il provvedimento è giunto al termine di serrate indagini condotte da Procura e Carabinieri dopo il ritrovamento, avvenuto il 20 marzo scorso, del corpo di una donna fatto a pezzi e gettato in un dirupo nelle montagne di Borno, in Valcamonica. Il ritrovamento è avvenuto grazie ad un cittadino del luogo che, accortosi della presenza di quattro bustoni neri, utilizzati per la spazzatura, ne aveva aperto uno, rinvenendo pezzi di cadavere umano ed in particolare, tra i pochi identificabili, una mano di donna. I carabinieri, prontamente avvisati dall'uomo, avviavano le indagini, rese molto difficili dalla totale assenza di elementi utili all’identificazione della vittima.

L'identificazione tramite i tatuaggi

Gli investigatori decidevano allora di pubblicare un comunicato nel quale si descrivevano alcuni tatuaggi ancora parzialmente visibili sul corpo della donna. La divulgazione del particolare ha consentito ad alcune persone – anche residenti in altre regioni - di mettersi in contatto con i militari, per comunicare loro che quei tatuaggi potevano appartenere ad una donna  di cui avevano visto alcuni video su OnlyFans. Una volta identificata la vittima, si è scoperto che la sua auto era transitata domenica 20 marzo scorso, proprio in territorio di Borno, condotta da un uomo che a sua volta aveva guidato la stessa auto in altre circostanze, come risulta da alcuni controlli stradali.

Ieri quest'uomo, amico e vicino di casa della vittima, si è presentato dai carabinieri per fornire informazioni circa la donna scomparsa, offrendo però elementi palesemente contraddittori rispetto a quanto emerso dalle indagini. Così il magistrato e i carabinieri, che nel frattempo avevano raccolto elementi che collocavano l'uomo in territorio di Borno la mattina di domenica 20, lo hanno interrogato a lungo e a fondo. E lui è crollato.

Uccisa, fatta a pezzi, congelata e poi gettata in un dirupo

L’uomo ha così deciso di confessare l’omicidio e l’occultamento del cadavere avvenuto a gennaio 2022, prima riponendolo in un congelatore nella casa della stessa vittima e poi, una volta fatto a pezzi, gettandolo nel dirupo di montagna. Il racconto fornito dall’uomo ha chiarito molti particolari, ma su di essi, il lavoro della Procura di Brescia e dei Carabinieri continua alla ricerca dei riscontri, "nel rispetto della presunzione di non colpevolezza della persona sottoposta alle indagini".

Chi è Charlotte Angie

Classe 1995, di origine italiane (per metà) e olandese, viveva in Italia da quando aveva iniziato a lavorare nel mondo della pornografia, mondo che ha iniziato a frequentare durante la pandemia, caricando i suoi video su Onlyfans. A seguire la notorietà che le ha permesso di sbarcare nel mondo professionistico. Una strada alternativa insomma al suo primo lavoro, quello della commessa che si è vista costretta ad abbandonare a causa dei continui lockdown. La ragazza era ben avviata in questa nuova carriera tanto che si esibiva anche dal vivo, non a caso avrebbe dovuto esibirsi al Luxury Club Milano nell'ambito del Luxy Erotik Festival,  due weekend fa. Appuntamento al quale, però, non si era presentata.

Il video sulla violenza di genere

Sui social network era abbastanza seguita, da quando aveva deciso di cominciare la sua nuova attività e proprio sui social aveva anche spesso preso posizione sul tema della violenza contro le donne.  In un video pubblicato su Facebook nel novembre 2020 parlava ad esempio di violenza di genere, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne.

 

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter