Cronaca
Caravaggio

Caravaggio, ruspe in via Pirolo per abbattere la Centrale dello spaccio accanto al Santuario

Violenza, spaccio e furti: un'area allo sbando, che ora sarà recuperata (si spera)

Caravaggio, ruspe in via Pirolo per abbattere la Centrale dello spaccio accanto al Santuario
Cronaca Gera d'Adda, 24 Ottobre 2022 ore 11:39

Via Pirolo, dopo la violenza il Comune di Caravaggio fa demolire la Centrale dello spaccio a pochi metri dal Santuario di Santa Maria del Fonte. Sono cominciati questa mattina, lunedì 24 ottobre, i lavori di demolizione dello stabile abbandonato di via Pirolo dove negli ultimi mesi si sono verificati diversi inquietanti fatti legati allo spaccio di droga. Tra questi, la gambizzazione di "Pedro".

Degrado intollerabile, interviene l'Amministrazione di Caravaggio

"Come prescritto dalle ordinanze sindacali, concertate con le istituzioni superiori e le Forze dell'ordine, sono iniziati i lavori per porre fine all'intollerabile situazione di spaccio e degrado e ripristinare la sicurezza e la legalità. Alla rimozione e allo smaltimento del tetto in eternit seguiranno la demolizione dell'immobile abusivo e il ripristino ambientale dell'area. Ringrazio l'Arma dei Carabinieri e il Distretto di Polizia locale Bassa Bergamasca Occidentale che hanno operato congiuntamente per ristabilire la situazione di diritto e confido che le sentenze del tribunale assegnino ai responsabili le giuste pene per i reati contestati".

Queste le parole del sindaco Claudio Bolandrini, che stamattina era in prima fila con la Polizia locale e i Carabinieri, nell'assistere alle prime operazioni della demolizione.

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Una situazione di degrado intollerabile, per l'Amministrazione comunale: da qui l'ordinanza nei confronti della proprietaria dello stabile abbandonato: una donna che da tempo risiede in Liguria.

"La proprietà, durante il sopralluogo effettuato con i funzionari comunali, la Polizia locale e i carabinieri, ha preso atto della gravità della situazione e si è subito impegnata per trovare una soluzione al problema - aveva spiegato il primo cittadino nelle scorse settimane al Giornale di Treviglio -La demolizione dell’immobile consentirà sia di ripristinare la sicurezza pubblica che di sanare gli abusi edilizi di una costruzione in un’area a destinazione agricola, la proprietà ha chiesto una proroga dei termini per eseguire l’ordinanza, in quanto vorrebbe impedirne l’utilizzo attraverso la demolizione dell’immobile e della recinzione circostante".

Demolizione nel rispetto dell'ambiente

L’intera area è stata censita con rilievi fotografici in modo tale da poter verificare che la demolizione del fabbricato e lo smaltimento dei rifiuti avvengano nello scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia di tutela ambientale. "La proprietà si è quindi impegnata a presentare il piano di lavoro e smaltimento dei rifiuti e a ottemperare a tutti gli adempimenti previsti dalla legge in materia di rifiuti, edilizia-urbanistica e sicurezza nei cantieri in modo che, entro l’ottavo giorno dalla notifica del provvedimento, l’immobile sia definitivamente sgombero da persone e l’area messa in sicurezza" continua Bolandrini.

Non solo spaccio: trovati dieci biciclette e monopattini rubati

Nelle scorse settimane, durante alcuni controlli di polizia successivi all'aggressione ai danni del pusher, sono state trovate nella zona tre biciclette a pedalata assistita, cinque biciclette da uomo e donna e due monopattini elettrici: tutti risultati rubati.

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