Cerimonia

Caravaggio ringrazia i suoi “angeli” del volontariato FOTO

La testimonianza dalla prima linea nella Terapia Intensiva di Treviglio: "Non eravamo pronti a questo tsunami".

Caravaggio ringrazia i suoi “angeli” del volontariato FOTO
Gera d'Adda, 12 Ottobre 2020 ore 10:44

Grazie. Una sola parola, ma carica di significato per sdebitarsi in piccolissima parte del lavoro straordinario che i volontari fanno ogni giorno. Domenica, a Caravaggio, gli “angeli” della città sono stati premiati dal sindaco Claudio Bolandrini in una sentita Festa del Ringraziamento.

Grazie

“Una sola parola, logora come una vecchia moneta, ma che brilla ancora: grazie”. Con queste parole il sindaco Claudio Bolandrini, commosso, ha dato inizio alla cerimonia di ringraziamento per tutti i volontari attivi durante i mesi di lockdown tenutasi domenica pomeriggio in chiesa parrocchiale.

“Le associazioni sono la linfa vitale della nostra comunità – ha sottolineato il primo cittadino – se da una parte l’emergenza e gli innumerevoli morti mi riempiono di tristezza, dall’altra parte sono estremamente orgoglioso di come queste persone che oggi vogliamo insignire di questo riconoscimento abbiano capito cosa vuol dire davvero essere una comunità”.

“Non eravamo pronti allo tsunami”

Dopo aver proiettato le foto dei volontari all’opera sulle note di “Un Mondo Migliore” di Vasco Rossi, Francesca e Giuseppina, due dottoresse della rianimazione di Treviglio, hanno preso la parola per raccontare della loro esperienza in prima linea contro il virus: “Non eravamo pronti allo tsunami di pazienti che si sarebbe riversato in ospedale dopo che quel venerdì 21 febbraio si manifestò il primo caso a Codogno – esordisce Giuseppina – in poco tempo l’ospedale si è letteralmente rivoluzionato: se prima si è cercato di non mettere i malati in terapia intensiva per evitare che contagiassero chi già si trovava lì, in meno di un mese ci siamo ritrovati a dover cambiare la disposizione dei muri tra i reparti per garantire gli spazi necessari ai numerosi pazienti COVID che sono arrivati ad occupare ogni piano”.

“Il virus ci ha colti alla sprovvista e, viste le poche informazioni dalla Cina, abbiamo dovuto scoprirlo da soli – racconta la collega Francesca – tra improvvise morti e turni da più di 12 ore con la mascherina e la tuta contenitiva, sono stati mesi pesanti sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico; le storie felici tuttavia non mancano, e questo grazie al cuore dei collaboratori sanitari e di tutti quelli che si sono messi a disposizione”.

Premiate le associazioni

Si è poi passati a consegnare fisicamente i ringraziamenti tramite degli attestati su carta pensati per ogni singola persona meritevole. Tra questi il monsignor Angelo Alzemi, il parroco sopravvissuto alla malattia, che ha ringraziato la vicinanza di tutta la comunità pastorale.
Oltre alla Croce Rossa, impegnata nei mesi più duri fino al triplo del suo normale regime di interventi sul territorio, sono state premiate anche le sezioni locali di Protezione Civile, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato per il costante supporto fornito durante i mesi di lockdown.

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Quanto alle associazioni, la Caritas Ambrosiana e il Market Solidale sono stati ringraziati per la distribuzione di generi alimentari e prodotti di prima necessità a favore di oltre 360 famiglie indigenti. Al loro fianco la generosa contribuzione di aziende del territorio, come la Digistampi e la SISA Detergenti.

Numerosi anche i privati cittadini che, di propria sponte e senza appartenere ad alcuna associazione, si sono impegnati per il bene comune di Caravaggio e della frazione Vidalengo: il sindaco ha voluto riferirsi a loro come “angeli” e tra loro figurano intere famiglie, come i Tresoldi e i Crocetta.

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