Carabiniere ucciso: al suo investitore era già stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza

Particolari sempre più inquietanti sulla tragedia avvenuta la notte scorsa a Terno d'Isola.

Carabiniere ucciso: al suo investitore era già stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza
Cronaca Romanese, 17 Giugno 2019 ore 15:28

Carabiniere ucciso: emergono particolari inquietanti. I primi accertamenti sull’investitore, residente a Sotto il Monte, parlano di un tasso alcolico circa 5 volte superiore al consentito. Lo scorso anno per gli era stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza.

Carabiniere ucciso

Emergono particolari sempre più inquietanti in merito alla tragedia avvenuta la notte scorsa a Terno d’Isola (BG) in cui ha perso la vita Emanuele Anzini, 41 anni, Carabiniere, travolto e ucciso ad un posto di blocco da un automobilista che gli è piombato addosso.

LEGGI DI PIU’ QUI: 

Falciato e ucciso a un posto di controllo: muore carabiniere

Secondo i primi elementi raccolti dagli agenti della Polizia Stradale di Bergamo che indagano sulla drammatica vicenda, sembra che l’uomo alla guida dell’auto che ha travolto l’appuntato fosse sotto l’effetto sostanze alcoliche. Come riporta GiornalediLecco.it i primi accertamenti parlano infatti di un tasso alcolico circa 5 volte superiore al consentito. L’uomo, residente a Sotto il Monte, subito dopo l’incidente è scappato salvo poi tornare sul posto poco dopo. Per lui sono scattate le manette con l’accusa di omicidio stradale.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Dolore e choc per il carabiniere investito e ucciso

Carabiniere ucciso il giorno prima del suo compleanno, “Un sacrificio che fa arrabbiare e commuovere”

Al suo investitore era già stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza

Ma c’è di più. Durante le indagini le Forze dell’ordine hanno scoperto che all’uomo, lo scorso anno, era stata anche ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza.

Il cordoglio dell’Arma

Nelle ultime ore anche l’Arma dei Carabinieri si è unita al dolore della famiglia scrivendo anche un post su Facebook. Leggilo su GiornalediLecco.it

TORNA ALLA HOME