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Cade e muore in ospedale, polemica sui soccorsi

La piazza piena di bancarelle secondo molti avrebbe ostacolato i soccorsi

Cade e muore in ospedale, polemica sui soccorsi
Cronaca 23 Giugno 2017 ore 18:06

Crolla al suolo, batte la testa e spira all’ospedale

Cade e muore in ospedale un’ora dopo. Francesco Ghezzi, 81enne residente in paese e in attesa di un nipotino, mercoledì mattina ha appoggiato la bici al muro in piazza, per leggere le locandine dei giornali. Subito dopo è caduto, forse per un malore, battendo la testa. Arrivata l’ambulanza alle 10.09, l’anziano è stato trasferito all’ospedale di Treviglio alle 11.16, dove è stato sottoposto a una Tac. Purtroppo, però, l’uomo è morto per un attacco cardiaco, lasciando sotto chc l’intera comunità. Oggi ai funerali lachiesa era gremita.

Polemiche sul ritardo dei soccorsi

L’ambulanza del 118 è arrivata dopo parecchio tempo e in paese si è subito riaccesa la polemica sull’assenza di una via preferenziale per i soccorsi : il giorno di mercato, infatti, in piazza è difficile muoversi. Il sindaco Fabio Calvi ha però rispedito le  accuse al mittente. “Sono le solite voci – ha detto – in realtà il mezzo della Croce bianca locale era impegnato quindi ne è arrivato uno da Paullo, la presenza del mercato non c’entra”.

Il paese piange una delle anime dell’Avis

Ghezzi era molto conosciuto in paese, sia per la sua attività di venditore di bevande, sia perché era stato consigliere, segretario e vicepresidente dell’Avis rivoltana, oltre a essere medaglia d’oro per le donazioni. Era uno dei costruttori del sodalizio dalla metà degli anni 70 ai primi anni 80. “Ho un debito di riconoscenza verso di lui – ha affermato l’ex presidente Cesare Sottocorno – Fu proprio Ghezzi a portarmi il modulo per fare domanda”.

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