In Val Seriana

“Bus a orari diversi per italiani e migranti”, Angeloni: «Che schifo, l’apartheid a Bergamo»

La proposta della Lega e la reazione dell'assessore di Bergamo: "Non siamo nel Missisippi del 1964".

“Bus a orari diversi per italiani e migranti”, Angeloni: «Che schifo, l’apartheid a Bergamo»
Bergamo e hinterland, 06 Settembre 2020 ore 12:56

Chiedere ai gestori del centro di accoglienza di Botta di Sedrina  che i richiedenti asilo lì ospitati prendano il pullman ad orari diversi da quelli frequentati dai ragazzi che vanno a scuola. La proposta, contenuta in una  petizione della Lega Nord locale, che ha raccolto 714 firme,  ha suscitato gran clamore in questi giorni in Val Brembana.  “Che schifo, l’Apartheid a Bergamo” accusa l’assessore Angeloni.

Orario differenziato per i bus

Il documento è stato consegnato venerdì in Prefettura, come racconta Primabergamo.it La petizione chiede con forza la chiusura del centro di accoglienza “Casa San Giuseppe” nella piccola frazione brembana, che ospita ora una novantina di migranti. Nella raccolta firme, oltre ad una serie di disagi vissuti dai residenti della Val Brembana a causa di comportamenti “poco consoni” di alcuni richiedenti asilo, si esprime anche il timore che con la riapertura delle scuole i ragazzi possano restare senza posto sugli autobus, spesso utilizzati anche dai migranti. Da qui l’idea di prendere contatti con la Sab, società che gestisce il trasporto pubblico nella zona, e con il centro di accoglienza, al fine di  “far utilizzare dai richiedenti asilo il trasporto pubblico in orari diversi da quelli dei mezzi che trasportano gli alunni degli orari scolastici“.

 

Angeloni: “L’apartheid a Bergamo”

“L’apartheid a Bergamo. Siamo nel 2020, non nel 1964 in Mississippi”. Non cela la sua indignazione l’assessore del Comune di Bergamo Giacomo Angeloni nel commentare la notizia, parlando di “allucinanti soluzioni sul trasporto pubblico”.  

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