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Bullismo sfocia in atto criminale, indagati due giovani per estorsione

Indagati un 25enne e un 17enne di Osio Sotto che hanno rubato un orologio a un 19enne minacciandolo.

Bullismo sfocia in atto criminale, indagati due giovani per estorsione
Cronaca Treviglio città, 22 Marzo 2019 ore 09:01

I Carabinieri della Compagnia di Treviglio (BG) nel giro di un paio settimane hanno fatto luce su un brutto episodio di “bullismo” tra giovanissimi a Osio Sotto, degenerato poi in un vero e proprio atto criminale a seguito del quale la Procura della Repubblica di Bergamo e la Procura dei Minori di Brescia hanno aperto un apposito fascicolo processuale.

Bullismo sfocia in estorsione

I fatti in questione si sono verificati nel piccolo comune della provincia bergamasca agli inizi del mese di marzo e precisamente all’interno di un oratorio. Qui un ragazzo di 19 anni sarebbe stato avvicinato da alcuni suoi conoscenti. Uno di questi, un albanese 17enne, con una scusa si sarebbe impossessato dell’orologio del 19enne, del valore di alcune centinaia di euro, e subito dopo, con la complicità di altri giovani, ne avrebbe mantenuto il possesso, minacciando in particolare la vittima e quindi trasformando tutto ciò in una vera e propria estorsione. Informata immediatamente l’A.G. minorile di Brescia, i Carabinieri della Stazione di Osio Sotto hanno quindi ricevuto un apposito decreto di perquisizione domiciliare a cui hanno dato immediato sfogo. Nel frattempo l’orologio oggetto di estorsione era passato tra le mani di un 25enne di Osio Sotto, anch’egli indagato con il minore albanese per tale grave ipotesi di reato, per poi essere temporaneamente consegnato ad una terza persona, un altro minore di anni 16, risultato comunque estraneo alla vicenda in quanto inconsapevole degli accadimenti oggetto di investigazioni. Il 16enne è stato rintracciato dai Carabinieri a Treviglio (BG) prima dell’ingresso a Scuola. La posizione del 17enne e del 25enne è ora al vaglio delle rispettive Magistrature competenti.

Un fenomeno in crescita anche tra i giovanissimi

 Nel giro di circa 15 giorni gli investigatori dell’Arma sono quindi riusciti a ricostruire l’intera vicenda, restituendo così alla vittima il bene estorto. In questi casi è sempre importante ribadire l’importanza di denunciare ai Carabinieri qualsivoglia episodio di “bullismo”, violenza o prevaricazione, soprattutto quando tali fatti si verificano nel “mondo giovanile” (scuole, oratori, centri di aggregazione, ecc.), per riuscire così ad infrenare un pericoloso fenomeno purtroppo in crescita anche tra i minorenni.

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