Buche killer ecco cosa fare se l’auto subisce un danno per tentare il risarcimento

Il Codacons ha diffuso una "guida" per sapere come comportarsi nel caso di un danno subito dovuto al manto stradale sconnesso.

Buche killer ecco cosa fare se l’auto subisce un danno per tentare il risarcimento
Treviglio città, 21 Marzo 2018 ore 18:23

Buche killer in agguato ormai su tutte le strade della Bassa e del Cremasco. Ma se la vostra auto restasse danneggiata a causa del manto stradale disconnesso sapreste districarvi nel mare della burocrazia per ottenere l'agognato risarcimento?

Buche killer

Le nevicate dei giorni scorsi e la pioggia incessante presentano il conto: le strade della Bassa sono ridotte a un vero e proprio colabrodo. Già di per sé rovinate, ora versano in una condizione pesantissima. E a farne le spese sono soprattutto gli automobilisti costretti a percorrerle ogni giorno. Nella Bassa ne è un esempio Romano dove la questione buche ha infiammato i residenti.

Codacons sul piede di guerra

La strage di cerchioni e pneumatici alle spese dei cittadini sta diventando una questione rilevante. Anche il Codacons ha deciso di intervenire sulla questione.

“Il nostro allarme non era esagerato. I fatti stanno purtroppo confermando che avevamo ragione. L’intera rete stradale del pavese è un colabrodo pericoloso per l’integrità delle autovetture e soprattutto per l’incolumità delle persone. Oggi parte l’ennesima diffida del Codacons alla Provincia affinché intervenga subito per evitare il peggio”.

Come ottenere il rimborso

Nel frattempo il Codacons ha diffuso una “guida” su come comportarsi nel momento in cui doveste subire un danno a causa del manto stradale:
1 La prova del fatto: quando si cade in una fossa stradale, prima di togliere l’auto dall’avvallamento apertosi sull’asfalto, è opportuno procurarsi, proprio in questa fase, delle prove mediante fotografie scattate con il cellulare o il verbale della polizia municipale o stradale oppure un testimone.

2 La prova del danno: il momento successivo è la dimostrazione del danno subìto dal mezzo o dalla nostra stessa persona. Se, nel primo caso, la fattura del gommista, del batti lamiera o dell’elettrauto è più che sufficiente a garantire la prova del danno, per chi invece ha riportato contusioni o altre lesioni fisiche solo il certificato di pronto soccorso può dare quel margine di certezza per poter poi rivendicare il risarcimento.

3 L’insidia e l’onere della prova: la prima cosa da sapere è che la responsabilità della pubblica amministrazione si presume, salvo che quest’ultima dimostri che l’evento si è verificato per un caso fortuito, ossia per un fatto imprevedibile e inevitabile. Il caso fortuito, però, potrebbe consistere nel comportamento dello stesso conducente che, andando per esempio veloce con l’auto o, comunque, oltre i limiti stabiliti dal codice o dalle concrete condizioni della strada, abbia agevolato egli stesso il rischio del danno.