Cronaca

Brignano - Incontro fra sindacati e prefetto per i facchini senza lavoro - TreviglioTv

Brignano - Incontro fra sindacati e prefetto per i facchini senza lavoro - TreviglioTv
Cronaca Treviglio città, 10 Giugno 2017 ore 07:49

I facchini della Cobas dal Prefetto.

Dopo la protesta di mercoledì al magazzino Kamila di Brignano, per la difesa del posto di lavoro di 90 facchini, al momento sospesi causa cessazione dell’appalto alla NewUtility (una delle due cooperative che operano del magazzino), venerdì, ieri, alle 11, si è tenuto un incontro in Prefettura che ha visto la presenza del Prefetto, dei rappresentanti sindacali e di tutte le società che gestiscono il polo logistico, ovvero Kamila srl, consorzio Cisa e CLS con le rispettive cooperative. “Un incontro – si legge nel comunicato stampa dei sindacati - che ha avuto anche toni aspri, nel corso del quale la nostra organizzazione ha ribadito con forza la necessità che tutte le società si assumano le proprie responsabilità ed operino per trovare una soluzione ad una situazione paradossale, con 90 lavoratori sospesi senza stipendio dal 26 maggio, mentre nel magazzino il lavoro c’è tant’è vero che da dieci giorni viene svolto da lavoratori di altri cantieri. In particolar modo il committente Kamila, che durante l’incontro non ha mai risposto alle nostre domande e anzi, ha minacciato il rischio di rescissione del contratto da parte del principale cliente (Agorà) nel caso si fosse proseguito con le rivendicazioni. Il Prefetto, preso atto della grave situazione, ha rilanciato un nuovo incontro urgente, che seguirà direttamente, da effettuarsi entro giovedì prossimo, tra sindacati e tutte le società coinvolte, in cui mettere sul tavolo proposte per la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori. Lo slai cobas ritiene non scontato l’intervento della Prefettura, ma continuerà a vigilare perché non passi il tentativo di sostituire i lavoratori sindacalizzati, che da più di 10 anni operano nel magazzino, attraverso un vero e proprio licenziamento collettivo, mascherato da un cambio appalto, per sostituirli con altri inquadrati a livelli inferiori”.

 

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